Anno XL n.10 Nov. 2019

SNALS  CONF.sal

COMUNICA

Macerata

 

SALA INSEGNANTI-RSU

ALBO SINDACALE

Mensile di informazione culturale, professionale e sindacale. Fuori commercio

 

 

Anno XL n.10 Nov. 2019 SEGRETERIA PROV.le SNALS CONF.sal MACERATA via V.C.Guerra n.12 t.0733/260274

AUMENTI STIPENDI – PER ORA SOLO PAROLE

ALMENO TRE MILIARDI O MI DIMETTO. Parole ripetute dal ministro Fioramonti  in una intervista al Messaggero del 18 novembre u.s. Diamo atto al Ministro della perseveranza nel richiedere al governo risorse finanziarie per il suo ministero e col “ricatto” delle sue dimissioni. Desideriamo precisare però che alla discussione delle Camere sulla legge di bilancio i soldi da lui richiesti non ci sono. “Dieci anni fa, sono andato a rivedere le cifre, su scuola e università c’era un investimento di 5 miliardi. La mia non è una pretesa arrogante, ma una battaglia politica” ha dichiarato. Piace questa insistenza del nostro ministro nel voler recuperare cifre che facciano “galleggiare” il sistema istruzione, in questo caso, non si può che trovare tutto l’appoggio del nostro sindacato che da sempre è stato etichettato come “corporativo”. Crediamo poco alla sensibilità dei suoi colleghi di governo verso i problemi della scuola al punto di concedere alla formazione l’investimento di tre miliardi. In questo momento le risorse sono insufficienti. Se per tutto il comparto della Pubblica amministrazione la manovra prevede intorno a 1,5 miliardi di euro vuol dire che le promesse del ministro sulla scuola non potranno eszsere mantenute. Purtroppo ad ogni cambio di ministro sempre le stesse promesse non realizzate: l’entusiasmo iniziale si scontra con la dura realtà. E su questo, che non è un problema da poco, i cinque sindacati più rappresentativi hanno stilato un documento unitario scaturito dalla riunione del 20 novembre a Roma al Teatro Quirino dal titolo: “Legge di bilancio 2010 quello che non c’è ma che ci dovrebbe essere” .

Riportiamo la parte economica che ci interessa:

“RETRIBUZIONE TABELLARE

Occorre incrementare le risorse per il rinnovo contrattuale visto che quelle attualmente stanziate nel disegno di legge di Bilancio consentono, a regime, un incremento delle retribuzioni di poco superiore all’inflazione. Per i lavoratori del comparto “Istruzione e Ricerca” l’aumento sarebbe di meno di 80 euro medi mensili ben lontano dall’aumento a “tre cifre” promesso a più riprese.

Inoltre, poiché gli stanziamenti per il rinnovo contrattuale sono comprensivi dell’elemento perequativo attribuito ad oltre il 40 per cento dei lavoratori del comparto, a testimonianza che le retribuzioni del comparto istruzione e ricerca sono significativamente inferiori a quelle delle altre pubbliche amministrazioni, l’aumento medio mensile si riduce a circa 70 euro…. Al fine di conseguire un reale avvicinamento alla media delle retribuzioni europee, è necessario un significativo stanziamento aggiuntivo.

Non è infine previsto alcun finanziamento aggiuntivo al FFO e FOE per coprire le spese che verranno sostenute dagli atenei e dagli Enti di Ricerca per l’adeguamento delle retribuzioni.

SALARIO ACCESSORIO

Occorre incrementare le risorse per la contrattazione integrativa e individuare specifiche risorse per la valorizzazione professionale del personale del comparto.

Per il settore scuola occorre integrare il fondo per il finanziamento delle attività accessorie (MOF) la cui consistenza è rimasta invariata ai livelli del 2013, nonostante si sia da allora registrato un complessivo incremento numerico del personale docente e Ata in servizio.

Per quanto riguarda i Dirigenti Scolastici va data piena e integrale attuazione ai contenuti dell’intesa del 30 ottobre 2019 fra sindacati e MIUR.

Per l’università e la ricerca va dato seguito all’intesa dello scorso del 24 aprile prevedendo un intervento normativo per consentire maggiore flessibilità nella costituzione e nell’utilizzo dei fondi del salario accessorio, eliminando le attuali limitazioni al tetto del fondo e più risorse finalizzate a riavviare progressioni economiche e di carriera sostanzialmente bloccate da dieci anni.”                                                                                                                               (gb)

 

A TUTTI I NOSTRI ISCRITTI LA REDAZIONE INVIA GLI AUGURI DI UN

BUON NATALE  E  UN FELICE  ANNO 2020

 

INFORTUNI NELLE SCUOLE – LO SNALS-Confsal

CHIEDE MISURE URGENTI

Con l’intesa sottoscritta recentemente tra MIUR e Sindacati c’è stata un primo significativo impegno a circoscrivere la responsabilità dei dirigenti scolastici per i danni derivanti da rischi strutturali attraverso la compartecipazione, sostenuta da adeguati stanziamenti, degli enti locali alla predisposizione e all’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.

La questione sicurezza interessa anche i rischi connessi agli infortuni scolastici che laddove interessano gli alunni impegnati in attività laboratoriali e in esercitazioni tecnico-pratiche o in quelle a queste connesse si configurano come infortuni sul lavoro.

È quindi necessario un urgente piano di investimenti attraverso il reperimento di risorse per migliorare gli ambienti di apprendimento, per mettere i laboratori delle scuole in sicurezza e successivamente per dotarli di attrezzature adeguate agli attuali standard di sicurezza.

Abbiamo quindi proposto al MIUR nella persona del Vice Ministro una serie di interventi urgenti da inserire nella prossima manovra di stabilità:

1)     Esonerare gli istituti scolastici dal versamento dell’IVA nell’acquisto di beni strumentali. Un’azienda privata che investe nell’acquisto di nuove macchine, non solo compensa l’IVA ma ammortizza anche il costo.

2)      Predisporre un piano di sostituzione delle macchine utensili obsolete e fuori norma e delle attrezzature presenti nei laboratori che coinvolga l’INAIL, l’ente che si occupa degli infortuni sul lavoro.

3)      Predisporre un piano di investimenti per il rinnovo dei laboratori e per l’acquisto di nuove tecnologie, attingendo dai fondi paritetici interprofessionali, estendendo alla formazione iniziale lo 0,30% del monte salari che ogni mese i datori di lavoro versano all’INPS. Si calcola che nelle casse di tali fondi oggi ci sia un miliardo di euro che in parte potrebbe essere destinato a tale scopo.

4)      Inserire nel Quadro Strategico Nazionale del PON FESR la possibilità per le scuole di proporre interventi funzionali di rilievo sugli ambienti di apprendimento connessi a finalità tese a prevenire, contenere e limitare i rischi strutturali. Nella precedente edizione del PON FESR era già stata messa in atto tale possibilità che tra l’altro consente una veloce esecuzione delle opere edilizie di media portata.

Lo Snals-Confsal ritiene che sia riduttivo inquadrare la questione della sicurezza solo dal punto di vista delle responsabilità dirigenziali.

 

PERMESSI  PERSONALI E AUTORIZZAZIONI

Come è noto dai nostri contratti il personale della scuola ha diritto a tre giorni all’anno di permessi – non di congedi – personali non recuperabili e, nonostante siano passati tanti anni dalla contrattualizzazione del rapporto di lavoro, ancora ci sono dubbi, incertezze e difficoltà per la loro fruizione. Ritorniamo sull’argomento non solo per comunicare una ulteriore sentenza di Tribunale ma anche perchè veniamo a volte a conoscenza di comportamenti nelle scuole non conformi alla norma del contratto. Il Tribunale di Velletri (378/2019) ha esaminato il ricorso di un’insegnante che ha avuto dal dirigente una sanzione disciplinare considerando il giorno richiesto per il permesso non autorizzato come assenza ingiustificata con la relativa trattenuta. La Sentenza, attenendosi all’orientamento costante della giurisprudenza, ha annullato il provvedimento e condannato l’amministrazione alle spese che, ovviamente, si è tradotto in un esborso per l’erario e quindi di tutti noi per una inopportuna insistenza.

Ora che ci sia stata molta confusione su questo argomento nei contratti passati è vero: si è passati gradualmente dal termine “concessi” ad “attribuiti” ma dobbiamo dire che solo nel penultimo contratto del 2007 (tuttora vigente per i richiami di vari articoli) c’è stata la chiarezza dell’enunciato sull’equivoco della “concessione”; equivoco che si determinato fin dal 1995 in cui nelle clausole negoziali non si è mai parlato di tali permessi alla stregua di “diritti”. Solo infatti nel 2007 art.15: “ Il dipendente inoltre, HA DIRITTO, a domanda …a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione”.

Chiarito quanto detto il dipendente che intende avere un giorno di permesso deve fare la domanda al dirigente e dire succintamente il motivo personale o familiare: ciò costituisce il presupposto di fatto per far sorgere il diritto non essendo sufficiente indicare genericamente”per motivi personali o familiari” (sentenza Corte di Cassazione 8422/92). Considerato che la fruizione del permesso non necessita  di alcuna autorizzazione riteniamo opportuno che la domanda se pur non è soggetta ad alcun termine di preavviso dovrà essere presentata, salvo casi di urgenza, nei tempi almeno stabiliti dal contratto interno d’istituto..

 

ASSISTENTI AMMINISTRATIVI F.F. DSGA

Il giorno 20 novembre abbiamo partecipato numerosi al sit in presso Montecitorio, per sostenere il diritto degli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA, di partecipare al concorso riservato previsto dal decreto 126, pur in mancanza del titolo di studio previsto. E’ stato un momento di forte partecipazione che ha visto unite tutte le OO.SS. a sostegno del diritto di questi lavoratori di avere la possibilità di stabilizzare la propria posizione lavorativa.

Lo SNALS-Confsal ha sempre rappresentato a tutti i tavoli la problematica degli assistenti amministrativi facenti funzione ed è motivo di grande soddisfazione vedere la partecipazione dei lavoratori alle iniziative del sindacato.

Contemporaneamente si stava svolgendo la seduta delle Commissioni Riunite (VII e XI) durante la quale sono stati approvati diversi emendamenti al DL 126/2019. Tra questi, all’art. 2, il seguente 2.100, della Relatrice Serracchiani:

Al comma 6, dopo le parole: 2011/2012  aggiungere le seguenti: , anche in deroga al possesso del titolo di studio specifico previsto dalla normativa vigente per l’accesso al profilo di direttore dei servizi generali e amministrativi  e dopo le parole:  27 dicembre 2017, n. 205   aggiungere le seguenti:  , nelle quali la percentuale di idonei viene elevata al 30 per cento dei posti messi a bando per la singola regione, con arrotondamento all’unità superiore.”

Questo significa che per gli assistenti amministrativi facenti funzione sarà possibile partecipare al concorso riservato anche senza il titolo, ma solo sulla base del requisito del servizio maturato che deve essere di tre anni scolastici interi a decorrere dal 2011/2012, accogliendo così le richieste delle OO.SS.

Continuiamo a mantenere alta l’attenzione affinchè questo emendamento venga mantenuto quando il decreto sarà discusso in Aula il 25 novembre prossimo, portando finalmente a conclusione questa lunga battaglia.

DECRETO “SALVA PRECARI”

In questi giorni in Parlamento stanno discutendo il decreto “salva precari” e il reclutamento nella scuola. Tanto per far capire come vanno le cose con l’attuale governo, i sindacati hanno ritenuto necessario emanare un documento unitario che si riporta in parte.

Comunicato FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e Gilda – Decreto 126 e legge di stabilità, ministro e Governo si facciano garanti del rispetto delle intese.

“I sindacati: spetta al Ministro Fioramonti far rispettare l’intesa

Spetta al Governo, e in particolare al ministro Fioramonti, attivarsi perché il decreto legge 126/2019, cui è affidata l’applicazione di un’intesa, mantenga piena coerenza con i suoi contenuti, senza essere stravolto da emendamenti che vanno in direzione diversa o addirittura contraria, vanificando gli obiettivi per i quali le misure sono state pensate e inserite nel provvedimento.

Non è in discussione, ovviamente, la sovranità del Parlamento, ma la credibilità di un governo e di una maggioranza come interlocutori ai tavoli di confronto con le parti sociali. Quando da quei tavoli scaturisce un’intesa, ministro e governo hanno la responsabilità di farsene carico assicurandole il massimo sostegno in sede legislativa.

È inammissibile che i sindacati, nella più totale assenza di necessari momenti di verifica e di confronto, debbano apprendere dalla lettura degli atti parlamentari del moltiplicarsi di proposte emendative, talvolta avanzate da esponenti di maggioranza, chiaramente in conflitto con le finalità originarie del decreto e con le intese cui dev’essere data attuazione.

Ci sono lacune da colmare e punti importanti su cui non sono ammissibili cedimenti:

dalla questione dei facenti funzione di DSGA, alla tutela della continuità didattica per i docenti diplomati, alle misure straordinarie per la stabilizzazione di tutti gli insegnanti precari, compresi i docenti IRC.

Addirittura ci sono proposte che invadono pesantemente la sfera delle prerogative contrattuali in materia di mobilità del personale. …”

RAPPORTO DI LAVORO E ATTIVITA’ PROFESSIONALE

1) – I rapporti di lavoro che si istaurano tra le associazioni musicali e i docenti delle scuole e dei conservatori che insegnano musica, non possono essere considerati come prestazioni occasionali dal momento che si tratta di prestazioni che si svolgono in modo continuativo nel tempo per alcune ore alla settimana. La veste giuridica assunta in tali contratti è quella della collaborazione continuata e continuativa e deve assimilarsi a lavoro dipendente che prevede una correlazione fra la prestazione resa e la sua retribuzione. Per cui non può essere assimilata ad attività libero-professionale ma a lavoro dipendente.

2) – Diverso è il discorso della insegnante della scuola primaria che chiede di svolgere la libera professione di avvocato. Cosa possibile a patto che la stessa sia già iscritta all’albo forenze al momento dell’entrata in vigore della legge 247/12 e abbia chiesto e ottenuto dal dirigente l’autorizzazione.

 

ASSENZE DOVUTE A INFORTUNIO SUL LAVORO

Le assenze del periodo di infortunio sul lavoro e/o per causa di servizio, devono essere conteggiate a parte rispetto alle assenze per malattia anche se queste ultime sono dovute a malattia riconosciuta dipendente da causa di servizio: vanno quindi disciplinate in modo diverso. Il CCNL prevede che all’assenza dovuta ad infortunio sul lavoro (anche del dipendente con contratto a tempo determinato nel limite del tempo di durata della nomina), spetta l’intera retribuzione. Le assenze riconosciute dall’ INAIL per infortunio sul lavoro, sono conteggiate a parte fino a completa guarigione e quindi non si computano ai fini del limite massimo del diritto alla conservazione del posto. Quelle dovute a causa di servizio, invece, si sommano alle “comuni malattie” e quindi sono comunque da considerare nel computo del periodo massimo di assenza consentita. Sia per le assenze dovute ad infortunio sul lavoro che a causa di servizio, il dipendente ha diritto alla retribuzione intera, senza procedere alla decurtazione per i primi 10 giorni di assenza e senza la disposizione della visita fiscale.

 

RESPINTO RICORSO BOCCIATURA

Una ragazza della secondaria, per aver riportato una seppur lieve insufficienza in cinque materie, viene bocciata e quindi ricorre al TAR. La ricorrente chiede di sospendere il provvedimento di bocciatura perché:

A)- le insufficienze potevano essere facilmente recuperabili; B) la scuola avrebbe dovuto sospendere il giudizio di attribuzione dei debiti dato che il suo scopo è la formazione dei giovani; C) non sono state prese in considerazione dalla scuola le dovute condizioni contingenti che possono aver influito negativamente sul suo profitto; D) nel corso dell’anno scolastico la famiglia non è stata tenuta informata sulla eventualità di una bocciatura e , infine; E) che il provvedimento non è stato motivato in maniera adeguata. I giudici del TAR  respingono il ricorso coerentemente con quanto stabilito dall’art. 4 co. 5 del D.P.R. n. 122 del 2009 perché non sono rinvenibili nel caso esaminato “i connotati della condotta colposa come  delineati dalla giurisprudenza, e in particolare atti integranti la violazione dei principi di imparzialità, correttezza e buona amministrazione, o comportamenti negativi qualificabili come negligenza, omissioni o errori interpretativi di norme, ritenuti non scusabili”.

 

 

 

MATURITA’ 2020

E’ fondamentale per la Scuola italiana! Cambiamento di ministro uguale cambiamento esami di maturità! Ogni ministro vuol lasciare la sua impronta. Fioramonti che ha espresso fino a ieri critiche sulle prove nazionali predisposte dall’Invalsi, contraddicendo se stesso che tempo fa aveva annunciato di non ritenerle indispensabili, ora con circolare del 25/11/19 le ha rese obbligatorie così come l’alternanza scuola-lavoro. E’ pur vero che le stesse non hanno nessuna influenza sul risultato finale, basta solo partecipare. Sono state comunicate altre modifiche: via il sorteggio delle tre buste per il colloquio, ritorna la prova di storia. Ancora non si conoscono le reazioni degli studenti.

 

INVALSI  ITALIANO

La prova INVALSI di italiano mostra spesso che gli studenti trovano maggiori difficoltà quando si chiede loro di riflettere sul contenuto e sulla forma di un testo.

I ragazzi in genere se la cavano abbastanza bene con i testi narrativi, mentre hanno maggiori difficoltà con testi argomentativi, espositivi, regolativi. Secondo INVALSI è consigliabile lavorare su questi altri tipi di testi non solo nelle ore di italiano, ma sarebbe opportuno che anche i colleghi delle altre materie (vedi storia, geografia e, perché no, anche di fisica o matematica), propongano durante le loro attività un lavoro  di analisi della comprensione dei loro testi.

La prova INVALSI è infatti intesa a valorizzare il lavoro complessivo che si svolge ogni giorno a scuola. In particolare nell’esaminare un testo occorre l’acquisizione di  competenze complesse come: comprende il punto di vista dell’autore, il suo messaggio e le motivazioni per cui lo ha scritto, riconoscere la struttura e la strategia degli argomenti, identificate il genere, la forma e lo stile del testo, identificare il tono del testo e gli usi figurati del linguaggio. Solo in tal modo gli studenti avrebbero il doppio vantaggio di fissare ancor più i concetti da apprendere e allo stesso tempo di sviluppare l’apprendimento della comprensione dei testi.

 

INSEGNANTE DI SOSTEGNO E SUPPLENZE

Non è purtroppo infrequente l’utilizzo del docente di sostegno per le supplenze. Ricordiamo ancora una volta che l’insegnante di sostegno è insegnante di tutta la classe e non solo dell’alunno bisognoso di aiuto a lui affidato. Per cui pur non escludendo il fatto che il docente di sostegno possa essere utilizzato in supplenze, qualora l’allievo disabile sia assente, è da escludere che ciò possa avvenire in presenza dell’alunno a cui è assegnato

 

ATA

Il personale ATA con contratto fino al 30 giugno di supplenza inferiore a 36 ore settimanali può aspirare al completamento di orario in base alle graduatorie d’istituto ma non può lasciare la supplenza per prenderne un’altra fino a 31 agosto.

ORE STRAORDINARIE  Le ore di straordinario prestate dal personale ATA non possono essere compensate autonomamente dal Dirigente scolastico con riposi compensativi ma devono essere pagate a meno che nel contratto d’Istituto non sia diversamente stabilito.

COLLABORATORE SCOLASTICO E CAMBIO PANNOLINO

Fra i compiti assegnati al collaboratore scolastico non c’è quello del cambio del pannolino all’allievo disabile perché non è uno specialista e non ha una formazione in tal senso: sono operazioni sicuramente molto delicate e intime da non poter rientrare nel profilo professionale. Queste mansioni specialistiche sono riservate all’assistente sociosanitario il cui profilo è stato definito nell’Accordo del 2001 tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le regioni. Tuttavia le norme prevedono che nella scuola dell’infanzia, nel rispetto dell’interesse dell’alunno, egli possa cambiare il pannolino al bimbo .

COLLABORATORE SCOLASTICO E TURNAZIONE Le modalità di articolazione dei diversi turni di flessibilità dell’orario di lavoro sono disciplinate in sede di contrattazione integrativa d’istituto, così come la disciplina dei ritardi e recuperi. Ricordiamo che secondo noi non esiste che l’ultimo arrivato debba essere penalizzato.

 

SCUOLE DI RETE E POLO FORMAZIONE

Il Direttore Regionale con proprio Decreto del 18/11/19 n. 1854 ha nominato per il triennio 2019/22 le scuole Capo-fila della rete di Ambito e le Scuole Polo per la Formazione del Personale docente ed educativo della rete di Ambito della nostra provincia. Gli Istituti sono: Liceo Classico G. Leopardi di Macerata per entrambe le funzioni; L’Istituto Comprensivo “Lucatelli” di Tolentino quale Scuola Capo-fila e l’IPSIA di Sarnano quale Scuola Polo per la formazione del personale.

PUBBLICAZIONE GRADUATORIE DI ISTITUTO

Il 27 novembre u.s. sono state pubblicate le graduatorie d’Istituto per le supplenze di II e III fascia del personale insegnante.

 

LUTTO

Lo Snals e la redazione esprimono le più sentite condoglianze alla collega Rossella Sbrega Cavalieri per le perdita del papà GIOVANNI

CONCORSO ORDINARIO SECONDARIE

Il Decreto scuola che ha modificato il D.Lgsl 59/2017 consente a ciascun candidato, in possesso dei requisiti richiesti, di presentare domanda di partecipazione a quattro classi di concorso in una sola regione: uno per la scuola secondaria di I° grado, uno per quella di II° grado, una per il sostegno nella secondaria di I° grado e infine una per il sostegno nella secondaria di II° grado.

ABBANDONO DI SUPPLENZA

Può capitare di dover interrompere nel corso dell’anno una supplenza per motivi personali. Ricordiamo che l’abbandono di una supplenza durante il corso dell’anno comporta la perdita della possibilità di conseguire successivamente supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento. Il comma 4 dell’art.8 del D.M 131/2007 che regola le supplenze concede però una scappatoia: infatti precisa che se l’abbandono è dovuto a validi motivi suffragati da valida giustificazione da far pervenire alla scuola e da questa accolti nel momento di lasciare l’incarico, sarà possibile ottenere una nuova supplenza anche in altra classe di concorso.

GARANTE DELLA PRIVACY

Il Garante per la privacy si è interessato di diversi comportamenti che riguardano l’ambiente della scuola:

Telefonini:

L’uso del cellulare è consentito “sempre nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone coinvolte, siano essi studenti o professori”. Le scuole possono regolare o vietare in classe l’utilizzo i registratori, smartphone, tablet e altri dispositivi elettronici. Gli studenti e il personale della scuola, in ogni caso, non possono registrare o diffondere o comunicare i dati di altre persone pubblicandoli su internet senza averle prima informate adeguatamente e averne ottenuto l’esplicito consenso. Tuttavia  c’è la possibilità di impedire l’uso del cellulare ma non è contemplato il suo sequestro.

Tema in classe:

La lettura di temi in classe può essere fatta sempre rispettando le esigenze della riservatezza in particolar modo quando si tratta di argomenti delicati che riguardano episodi o avvenimenti strettamente personali. È consentito, per attività di ricerca, sottoporre agli studenti questionari riguardanti informazioni personali purché essi e i loro genitori siano stati informati sugli scopi della ricerca, sulle modalità del trattamento e rispettando le misure di sicurezza. Gli alunni, inoltre, devono essere lasciati liberi di aderire all’iniziativa.

PERMESSI 104/92  – ordine illegittimo

La Corte Suprema ha chiarito con la sentenza 21416/2019 che i permessi con la legge 104/92 “sono una misura a sostegno dei disabili il cui stato di gravità è accertato dagli organi competenti tale da richiedere un intervento assistenziale permanente e continuativo”. Quindi non si tratta di un semplice beneficio per il lavoratore assistente interessato, ma di un diritto soggettivo potestativo incomprimibile e tutelato dalla Costituzione in capo al disabile assistito. Il Dirigente scolastico, (parte datoriale) è quindi un soggetto passivo dell’obbligazione e si trova in una situazione di mera soggezione. La pretesa del Dirigente di obbligare l’assistente ad un disabile in condizioni di gravità a partecipare alle riunioni pomeridiane nei giorni di fruizione di tali permessi, non è legittima.

 

PERMESSI PER MALATTIA DEL FIGLIO

Per i primi tre anni di vita del bambino non esiste nessun limite di giorni di congedo del dipendente per malattia del figlio, se opportunamente documentati. Per i primi 30 giorni di assenza per ciascun anno del bambino e fino ai tre anni di vita (a partire dal terzo mese dalla nascita) la retribuzione è intera. Così se il figlio ipotizziamo nasca il 14 dicembre 2018 i 30 giorni retribuiti nel primo anno di vita sono validi fino al 14 dicembre 2019 ma retribuiti a partire dai tre mesi di vita (cioè dal 15 marzo 2019) e fino al 14 dicembre 2019. Poi altri 30 gg. retribuiti per intero dal 15 dicembre 2019 al 14 dicembre 2020 (secondo anno del bambino) e infine dal 15 dicembre 2020 fino al 14 dicembre 2021 (terzo anno di vita del bambino) altri 30 giorni di permesso retribuiti per intero. I 30 giorni retribuiti sono tali complessivamente per entrambi i genitori, cioè nel caso in cui il contratto collettivo sia applicabile ad entrambi i genitori, per il computo dei trenta giorni interamente retribuiti occorre sommare i giorni di congedo di ciascuno di essi: cioè per il primo anno di vita del bambino 20 giorni di retribuzione per intero per il padre e i restanti 10 per la madre per un totale di 30 giorni. Per il restante periodo, fino ai 3 anni del bambino, i giorni concessi non sono retribuiti per entrambi.

Fra i quattro e gli otto anni per la malattia del bambino a ciascun genitore sono riconosciuti ma non retribuiti per anno di vita del bambino alternativamente un totale di 5 giorni lavorativi l’anno.

Tutti i periodi di congedo per malattia del bambino, compresi eventuali giorni senza retribuzione, sono riconosciuti ai fini dell’anzianità di servizio e quindi valutabili sia per il personale a tempo determinato (servizio utile per aggiornamento graduatorie, concorsi ecc.), e sia per il personale a tempo indeterminato (180 gg. per la valutazione dell’anno di pre ruolo o ruolo).

 

INTERVENTI PER LA FAMIGLIA

Le novità in sintesi di interventi a favore  della famiglia nella legge di bilancio 2020: A)- il “bonus bebè” non avrà più lo sbarramento di reddito anche se modulato in base all’Isee; B) – il “bonus asilo nido” non verrà più concesso ai redditi superiori a 40 mila euro; C) – ci sarà l’aumento da cinque a sette giorni di congedo obbligatorio per i papà; D) -l’istituzione a partire dal 2021 di un “fondo per l’assegno universale e servizi alla famiglia” al di là da venire.

Il Bonus Bebè (assegno mensile per il figlio nato o adottato dal 1/1/2020 al 31/12/2020) sarà concesso a tutti ma dipenderà dal valore dell’Isee familiare: varia da 80 a 160 euro al mese. L’assegno del bonus “asilo nido” invece varia da 136 euro se l’Isee non supera i 25 mila euro e di 90,90 se l’Isee non  supera le 40 mila euro, oltre a  questa cifra nessun bonus.

REPERIBILITÀ DOCENTE SEMPRE CONNESSO

Stanno suscitando stupore nelle scuole le informative emanate da alcuni Dirigenti scolastici in riferimento alle nuove disposizioni contenute nel CCNL 2016-2018 riguardante la garanzia di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione), data la possibilità dei medesimi Dirigenti di comunicare con il personale anche dopo l’orario di lavoro. Ciò sembrerebbe implicitamente imporre, date le insufficienti unità di personale e la difficile gestione delle scuole in reggenza, l’obbligo della reperibilità. Infatti è evidente l’intenzione da parte dell’amministrazione di voler ampliare l’utilizzo e la flessibilità riguardanti il lavoro svolto o da svolgere attraverso il diritto alla disconnessione. Ricordando che il contratto di lavoro del personale docente e Ata non prevede il “servizio di reperibilità”, né questo può essere imposto, nessuno fuori dall’orario di servizio è obbligato a controllare sulla posta elettronica o sul telefono cellulare eventuali comunicazioni di lavoro, né può essere attribuita al lavoratore alcuna responsabilità circa la mancata osservanza di disposizioni impartite fuori orario anche se effettuate con tecnologie innovative. Come è noto, la reperibilità, che va distinta da una semplice chiamata per comunicazioni, consiste in una prestazione aggiuntiva che obbliga il lavoratore a porsi in condizione di essere prontamente rintracciato, fuori dal proprio orario di lavoro, per una eventuale prestazione lavorativa e quindi richiede il pagamento di una indennità. Nella contrattazione di istituto sarà opportuno normare l’eventuale servizio volontario di reperibilità stabilendone la portata (quante ore, in quali giorni, ecc.) e il corrispettivo economico.

 

PENSIONAMENTI 2020 – NOTIZIE UTILI – DOMANDE

In attesa dell’emanazione delle disposizioni per il pensionamento del personale scolastico con decorrenza 1.9.2020, riportiamo alcune notizie per pensionandi.

1)     Nella G.U. Serie Generale n. 267 del 14.11.2019 è stato pubblicato il decreto del MEF che “blocca” fino al 31.12.2022 il requisito dell’età dei 67 anni per accedere alla pensione di vecchiaia, unitamente al raggiungimento di almeno 20 anni di contribuzione utile a pensione.

2)     Per i docenti della scuola dell’infanzia statale che intendano pensionarsi dall’1.9.2020 i requisiti per la pensione di vecchiaia, trattandosi di lavoro gravoso, rimangono al 31.12.2020, 66 anni e 7 mesi di età (e non 67), se in servizio nella scuola dell’infanzia da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento e con almeno 30 anni di servizio utile a pensione. Gli interessati possono già presentare domanda on line sul sito INPS per il pagamento della pensione dall’1.9.2020.

3)     Da qualche giorno l’INPS ha tolto il “blocco” che aveva posto per l’invio della domanda di pensione con quota 100 anche per i nati nel 1958.

Per le domande di pensionamento riteniamo che sarà ripresa la circolare dell’anno scorso: scadenza entro la seconda quindicina di dicembre.

LIQUIDAZIONE PENSIONE

Sta diventando sempre più forte il fronte dei sindacati per ridurre la disparità di trattamento delle modalità e dei termini di erogazione della pensione dei dipendenti pubblici nei confronti del personale del settore privato. Infatti il TFR (Trattamento di fine rapporto) e di TFS (Trattamento di fine servizio) viene erogato con dilazioni e rateizzazioni in contrasto con gli articoli 3 e 36 della Costituzione. Ricordiamo che i termini di pagamento per il pubblico impiego sono i seguenti:

o       Pensione di vecchiaia e/o limiti di età ordinamentali  12 mesi

o       Pensione anticipata  24 mesi

o       Destituzione o licenziamento senza diritto alla pensione   24 mesi

In particolare le prestazioni vengono corrisposte come segue:

 in unica soluzione se l’ammontare complessivo lordo è pari o inferiore a 50.000 euro; in due rate annuali se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 50.000 euro e inferiore a 100.000 euro (in tal caso la prima rata è pari a 50.000 euro e la seconda alla parte rimanente); in tre rate annuali se l’ammontare complessivo lordo è superiore a 100.000 euro

Che fine ha fatto una proposta di legge presentata alla Camera dei deputati finalizzata proprio ad uniformare le modalità e i tempi di erogazione delle indennità di licenziamento dei dipendenti pubblici rispetto a quelli applicati mediamente ai dipendenti privati?

 

ISCRIZIONI ALUNNI A.S. 2020/2021

Sul sito del Miur è possibile trovare le indicazioni utili ai genitori per l’iscrizione dei propri figli ad ogni ordine di scuola per l’a.s. 2020/2021. Dal 7 al 31 gennaio 2020  saranno disponibili i moduli da compilare per l’iscrizione la cui procedura viene riportata sul portale Iscrizioni on line. Si può accedere anche attraverso le segreterie degli istituti scolastici. Per l’iscrizione tramite l’app del portale Scuola in chiaro le famiglie potranno scegliere la scuola di preferenza perché vi troveranno tutte le informazioni per fare una comparazione in base alle proprie esigenze.

Nella scuola dell’infanzia la domanda va presentata in cartaceo direttamente alla scuola prescelta. Hanno la precedenza nell’iscrizione i bambini che compiranno il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2020, si può scegliere tra tempo normale (40 ore settimanali), ridotto (25 ore) o esteso fino a 50 ore.

Nelle scuola primaria i genitori potranno iscrivere on-line alla prima classe i figli che compiranno sei anni di età entro il 31 dicembre 2020: in caso di disponibilità di posti, anche  quelli che compiranno i sei anni nei quattro mesi successivi.

Nella scuola secondaria di I° grado all’atto dell’iscrizione on-line, i genitori indicheranno l’orario settimanale preferito: potranno scegliere tra tempo ordinario di 30 ore oppure tempo prolungato (da 36 fino a 40 ore), se lo consentiranno i servizi e le strutture. Sarà possibile indicare, oltre alla scuola prescelta, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento.

Nella Scuola secondaria di II grado per la prima classe i genitori potranno esprimere on-line la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altri due istituti di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi dei licei musicali e coreutici è necessario il superamento di una prova di verifica di competenze e attitudini

 

INCIDENTI SCOLASTICI:  RESPONSABILITÀ CIVILE

È un tema sempre all’ordine del giorno e sul quale occorre essere pronti ad intervenire perché nonostante le attenzioni e le raccomandazioni sulla vigilanza gli incidenti a scuola sono sempre in agguato. Riportiamo alcune norme di comportamento utili per l’insegnante nei casi di danno subito da un alunno o su di lui procurato da un compagno.

L’articolo 2048 c.c. prevede la responsabilità della scuola (gestore) per “culpa in vigilando”  per i danni patrimoniali subiti dallo studente per mancati provvedimenti disciplinari nei confronti di chi danneggia. Questa norma non si applica quando l’incidente non sia stato causato da comportamento illecito di altro allievo anch’egli soggetto alla vigilanza del personale scolastico, bensì si sia trattato di un semplice infortunio che l’alunno si sia procurato da solo. In tal caso la scuola sarà esente da responsabilità solo provando che l’evento dannoso sia derivato da una causa non ad essa o ad un suo docente imputabile riconducendolo ad un evento casuale, imprevedibile e non evitabile e dopo avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno. Infatti l’accoglimento dell’allievo nella scuola determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, da cui sorge in capo all’istituto un’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e sulla incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica, anche al fine di evitare che l’allievo procuri danno a se stesso.

Il danno autoprocurato dall’alunno maggiorenne incide sul contenuto della prova liberatoria a carico dell’insegnante ed è in generale sufficiente ad integrare il caso fortuito, per essere stato l’evento posto in essere da persona che non necessita di vigilanza alcuna (eccetto che per attività materiali correlate ad un insegnamento tecnico) poiché munita di completa capacità di discernimento tale da far presumere la non prevedibilità della condotta dannosa posta in essere, salvo prova contraria da fornirsi da parte del soggetto danneggiato.

 Ci torna utile a questo punto ricordare un vademecum redatto dall’Ufficio Scolastico del Veneto (Nota n.0012053 del 21/6/2018) che prevede che i genitori di alunni minori di 14 anni possano autorizzare la scuola a consentire l’uscita autonoma dei figli dai locali scolastici al termine delle lezioni. In tal caso l’autorizzazione esonera il personale scolastico dalla responsabilità della vigilanza sia all’uscita che alla salita e discesa dal mezzo di trasporto. Secondo il dispositivo il Dirigente scolastico potrà opporre un diniego motivato in caso di manifesta e macroscopica irragionevolezza dell’autorizzazione presentata dai genitori. 

 

SNALS CULTURA – Macerata

1) Viaggio a Urbino per visita mostra:  Raffaello e gli amici di Urbino (19 gennaio ‘20)

Lo Snals, nell’ambito della sua attività culturale, organizza il g. 19 gennaio ‘20, per iscritti e familiari, un viaggio a Urbino per la visita guidata della mostra: Raffaello e gli amici di Urbino

 Programma:

ore 7 partenza in pulman G.T. da Macerata (Giardini e trib.), 7.35 da Civitanova (Agip-Mc Donald), 10.30 visita guidata della Mostra a Palazzo Ducale, ore 12.30 partenza per il rientro a Macerata.

Costo: iscritti viaggio gratis, fam. €. 25, ingressi e guida €. 15. Per prenotare telefonare venerdì 13 dic. ore 16.30-18.30 a 0733260274.

2) Viaggio vacanze pasquali: Isola di Rodi (8-13 aprile ’20)

Programma:

  1. g. 8.4 ore 5  partenza in pulman G.T. da Macerata, ore 5.35 e Civitanova per l’aereoporto di Bologna e proseguimento con volo delle 10.30 per Rodi arrivo ore 17.50 (con scalo ad Atene), incontro con guida e trasferimento in hotel (3*sup.-4*), cena e pernottamento;
  2. 9  1a col. in hotel, intera giornata visite guidate del centro storico di Rodi: la magnifica Cittadella medievale, patrimonio Unesco, il Palazzo del Gran Maestro e il Museo archeologico, il porto di Mandraki, ove si possono ammirare gli edifici in stile fascista del periodo dell’occupazione italiana, pranzo in ristorante, rientro in hotel cena e pernottamento;
  3. 10   1a col. in hotel, partenza per Kallithea, città celebre per le sue terme, che offrono un singolare paesaggio architettonico nei tanti padiglioni, testimonianza dell’architettura italiana tra le due guerre; proseguimento per Lindos, uno dei luoghi più affascinanti dell’isola, si ammirerà il villaggio con le abitazioni tradizionali, il Santuario di Atena Linda, il sito archeologico di Lindos, patria di Cleobulo, uno dei sette saggi dell’antichità e di Chares, scultore del famoso Colosso di Rodi, pranzo in rist., in serata rientro in hotel cena e pernottamento;
  4. 11  1a col. in hotel, partenza per Filerimos, visita rovine della Fortezza costruita dai Cavalieri di S: Giovanni sulle rovine dell’Acropoli dell’antica Lalyssos, pranzo in ristorante, pomeriggio visita di Camiro, uno dei migliori esempi di città della Grecia classica, rientro in hotel, cena e pernottamento;
  5. 12. 1a col. in hotel, partenza per la visita del Castello di Monolithos, deall’alto si potrà avere una bellissima veduta sul mare Egeo, pranzo in ristorante, pomeriggio tempo libero e rientro in hotel cena e pernottamento;
  6. 13 1a col. in hotel, trasferimento in aeroporto, ore 9.50 volo di rientro (con scalo ad Atene), arrivo a Bologna ore 15, proseguimento in pulman G.T.  per Macerata.

Costo (tutto incluso: pulman G.T.,volo a/r, hotel, ristoranti, guide,: iscritti €. 990, familiari €. 1.010, esterni €. 1.200, suppl. singola €. 120, numero minimo di partecipanti 20. Gli interessati dovrebbero da subito telefonare a 339-2387768 per segnalare l’eventuale partecipazione, necessaria per bloccare i voli.

N.B. Nella probabile non realizzazione del viaggio per mancanza di partecipanti, sarà organizzato, nelle stesse date, un tour in Toscana e isole dell’arcipelago toscano.

 

AVVISO

Questo giornale di Snals-Comunica è l’ultimo inviato in modalità cartacea. D’ora in poi i numeri mensili saranno spediti a tutti gli iscritti e simpatizzanti tramite posta elettronica e presenti sul sito internet : wwsnalsmacerata.com

Chi  riceverà questo numero in cartaceo è invitato a fornirci il proprio indirizzo e-mail per continuare a ricevere mensilmente il nostro giornale.

SNALS CULTURA

STAGIONE LIRICA 2020 – SFERISTERIO DI MACERATA

COMUNICHIAMO che sono aperte, anche quest’anno, le prenotazioni dei biglietti per la stagione lirica attraverso la Convenzione Snals – Direzione Opera Festival realizzata per il sindacato, come negli anni passati, dalla prof.ssa Gabriella Saretto alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Poiché i biglietti sono già in vendita, è opportuno affrettarsi per ottenere i posti migliori del settore scelto. Chi vuole può acquistare i biglietti fin da adesso telefonando alla collega prof.ssa Saretto Gabriella entro il 30 marzo 2020 al n. 3335443511 .

AGEVOLAZIONI:
Gli  iscritti SNALS   hanno la possibilità:

  • di acquistare biglietti di settore Rosso (50 euro) al prezzo del settore Giallo (25 euro), in posti di gradinata laterale;
  • di acquistare biglietti di ogni settore, ad esclusione dell’Oro e del loggione, con una riduzione del 20% sul prezzo base.

Le opere e le date: TOSCA: luglio, 17-26 e agosto, 1-7; DON GIOVANNI: luglio, 18-24 e agosto, 2-8; TROVATORE: luglio, 19-25-31 e agosto, 9.

 

PROPOSTA CORSO INFORMATICA

Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi di informatica organizzati da una ditta di Macerata riservata agli iscritti Snals per il conseguimento della Patente Europea Computer Standard Certiport  IC3-GS4 riconosciuta ai fini di legge per punteggi e concorsi. I corsi permettono di ottenere diplomi con certificazione IC3-GS4 e consistono in lezioni collettive con docente certificato di 30 ore (minimo 6 iscritti) con sconto Snals del 50%.

E’ possibile anche frequentare un Corso di preparazione individuale con docente certificato (personalizzabile su richiesta) con sconto Snals del 20 % dal costo orario.  Per i costi dei vari corsi rivolgersi in Sindacato.

 

ORARIO DI APERTURA UFFICI MACERATA

dal lunedì al venerdì  dalle 9,30 alle 12,30 e dalle  16 alle ore 19

CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA  mattino e pomeriggio    –

  Il Sabato solo su appuntamento con il Segretario provinciale

CONSULENZA PENSIONI

Mercoledì mattino — Venerdì mattino e pomeriggio

CONSULENZA FISCALE

Martedì e Venerdì pomeriggio; ISEE Venerdì pomeriggio su appuntamento

 

CONSULENZA LEGALE E PATRONALE

l’Avvocato riceve presso lo SNALS il giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18.00 per consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile.

Per l’assistenza patronale preghiamo i colleghi di rivolgersi per il disbrigo delle pratiche al vicinissimo  PATRONATO.

SEDI DISTACCATE SNALS

►CIVITANOVA MARCHE Piazza S. Marone n. 15 (Tel. 0733/ 815494) lunedì e mercoledì dalle 16,30 alle 18,30.   Sabato dalle 9 alle 13. Il I° Mercoledì di ogni mese sarà presente l’esperto per le pensioni.

►TOLENTINO  Piazza Mazzini n.2 (tel.07331833758) Martedì – Giovedì ore 16,30 – 18,30 solo su appuntamento

 

TESSERAMENTO SNALS-Confsal

L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i pensionati.

Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione.  Per le quote per l’ iscrizione in contanti chiedere in Sindacato

Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale o tramite bollettino di c.c.p. n. 10406627 intestato a Segreteria Provinciale SNALS di Macerata.

Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC e infortuni.

A tutti si rivolge l’invito ad utilizzare il telefono solo per brevi informazioni.

Delle opinioni espresse negli articoli firmati sono responsabili i singoli autori dei quali si intende rispettare la piena libertà di giudizio.  La collaborazione è aperta a tutti. Si dichiara che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per scopi statutari.

Direttore responsabile: Giovanni Bonvecchi          Indirizzi di posta elettronica: Redazione:  maceratasnals@gmail.com  – Sindacato: marche.mc@snals.it

Sito Internet: www.snals.it/mc


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