Anno XLI n. 2 Febb. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS Conf.sal MACERATA

SNALS CONF.Sal

 

COMUNICA

 

Macerata  

 

Con preghiera di diffonderlo tra i colleghi

 

Mensile di informazione culturale, professionale e sindacale. Fuori commercio.

 

Anno XLI n. 2 Febb. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS Conf.sal MACERATA via V.C. Guerra ’44 n.12 tel 0733260274

LA GIOIA DELL’ON. FLATI -M5S-

E I PROBLEMI REALI DELLA SCUOLA

 

“Secondo quanto apprendiamo dalla stampa, l’onorevole Flati del M5S non è riuscita a contenere soddisfazione e piacere per la rottura tra il Ministro Azzolina e i sindacati sulle questioni del reclutamento dei docenti.

Lo SNALS ritiene tale modo di rappresentare il confronto tra le parti sociali e il governo, talvolta aspro e difficile, come un esempio approssimativo e mistificante di visione delle proposte sindacali e degli atteggiamenti del Ministro.

Siamo abituati da sempre a lavorare tenacemente a difesa dei lavoratori della scuola e per la tutela seria dei loro diritti e delle corrispondenti legittime aspettative.

Non abbiamo mai registrato nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese un atteggiamento politico che abbia ridotto il confronto tra le parti allo schema di un gioco puerile tra chi vince e chi perde.

In questo caso a perdere secondo noi è la politica, seppure di una parte di essa, che rinuncia al suo ruolo di arte del possibile per ridursi a una vuota quanto inutilmente gridata voce di disprezzo dei bisogni di centinaia di migliaia di lavoratori che da anni consentono di erogare il servizio di istruzione in condizioni precarie, insicure e senza alcun significativo riconoscimento.

Farebbe bene l’onorevole Flati e chi la segue a lavorare per restituire vera qualità e dignità al lavoro ed alla professionalità del personale della scuola, rispettando il ruolo e la funzione di chi li rappresenta.”                                                                                                                                    Elvira Serafini (Segretaria Generale Snals Confsal)

 

Venerdì 6 marzo sciopero generale indetto (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals).

Le organizzazioni sindacali protestano contro l’azione dell’attuale governo e in particolare contro le misure previste per i precari. Secondo i sindacati l’attuale ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, avrebbe disatteso gli impegni presi dai suoi predecessori.

Il livello dello scontro è ormai molto alto. Di fronte all’inaspettato, netto ed ostinato atteggiamento di chiusura della Ministra Azzolina nei confronti delle rivendicazioni dello Snals- Confsal e delle altre sigle sindacali, per il rispetto degli impegni assunti con il verbale di conciliazione sindacale del 19 dicembre 2019 e dell’Intesa del 24 aprile 2019, in difesa dei diritti dei lavoratori precari della scuola e per la soluzione delle questioni relative ai percorsi abilitanti a regime, alla stabilizzazione dei precari e al concorso riservato per i facenti funzioni di Direttori Amministrativi, si rende inevitabile la scelta di dare una risposta immediata e, quindi, di accelerare ed intensificare le azioni di mobilitazione, a partire dall’anticipo della giornata di sciopero già proclamata per il 17 marzo. È stata quindi decisa la proclamazione dello sciopero per la giornata del 6 marzo p.v. Lo SCIOPERO è indetto a partire dal rispetto degli impegni assunti per un incremento degli stanziamenti attualmente previsti per il rinnovo del contratto di lavoro, perché sia finalmente riconosciuto e valorizzato in modo giusto e dignitoso l’impegno professionale del personale docente, educativo e ATA. Lo sciopero è inevitabile in considerazione dell’arroganza di questa Ministra che ha messo in discussione tutti gli accordi sindacali già realizzati tornando a quel modello di prepotenza del potere che aveva caratterizzato la legge sulla “buona scuola” (n. 107).

Queste le nostre principali richieste per i precari ed i facenti funzione Dsga ad oggi disattese:

  • Concorso riservato ai docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado con almeno tre anni di insegnamento nella scuola statale – rivedere le modalità del concorso straordinario per la stabilizzazione di 24mila precari per :
  1. 1. valorizzare gli anni di insegnamento, valutando il servizio in maniera prevalente rispetto al punteggio della prova concorsuale;
  2. ammettere al concorso riservato i docenti che hanno insegnato per tre anni solo su posti di sostegno sprovvisti del titolo di specializzazione;
  3. 3. pubblicare la banca dati dei quesiti per favorire una migliore preparazione dei docenti, analogamente a quanto avviene per molte altre procedure di selezione.
  • Percorsi abilitanti straordinari:
  • Concorso ordinario di scuola secondaria di primo e secondo grado- Uniformare su tutto il territorio nazionale il punteggio minimo richiesto nella prova preselettiva per l’accesso ai concorsi ordinari.
  • Concorso riservato per facenti funzione Dsga – Avviare il concorso riservato per gli assistenti amministrativi di ruolo che hanno svolto per almeno tre anni le funzioni di DSGA, anche se privi di titolo specifico.

SINDACATI ROTTURA CON IL MINISTRO

 24mila posti non sufficienti. Comunicato stampa

“I sindacati FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA a Roma hanno indetto una conferenza stampa con la quale hanno illustrato i motivi della mobilitazione e del prossimo sciopero dei precari per il prossimo 6 marzo.

Le misure in via di definizione per i concorsi, su cui si è consumata nei giorni scorsi la rottura fra sindacati e Ministero dell’istruzione, giungono al termine di un confronto durato mesi e rappresentano solo uno dei temi presenti nelle intese siglate più volte con il Governo, che riguardano anche il rinnovo del contratto, la mobilità e la definizione di un sistema strutturale di abilitazione.

“Sono venute a cadere le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione – spiegano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda – Il confronto dei giorni scorsi al Ministero ha evidenziato una sostanziale indisponibilità al negoziato di questa amministrazione, che ha respinto in larga parte le proposte avanzate dai sindacati sui provvedimenti relativi alle procedure concorsuali”.

 

TFA SOSTEGNO

A seguito del decreto n. 95 del 12 febbraio 2020 con cui il MIUR attiva il V ciclo del corso di specializzazione per le attività di sostegno per l’anno accademico 2019\2020, le Università, che hanno avuto autorizzati i corsi, possono attivare i percorsi di specializzazione per le attività di sostegno nei limiti dei posti fissati.

Per le Marche sono stati autorizzati i seguenti posti: Università di Macerata n. 400 (80 Infanzia, 120 Primaria, 100 Secondaria 1° grado, 100 Secondaria 2° grado); Università di Urbino n.330 (30 Infanzia, 60 Primaria, 150 Secondaria 1° grado, 90 Secondaria 2° grado).

Le date di svolgimento delle prove pre-selettive sono fissate per i giorni 2 e 3 aprile 2020 secondo il seguente calendario:

  • mattina del 2 aprileprove per la scuola dell’infanzia
  • pomeriggio del 2 aprileprove per la scuola primaria
  • mattina del 3 aprileprove per la scuola secondaria di I grado
  • pomeriggio del 3 aprileprove per la scuola secondaria di II grado

La conclusione dei corsi è prevista per maggio 2021.

 

REQUISITI DI ACCESSO

PER LA SCUOLA PRIMARIA E DELL’INFANZIA

  • Abilitazione all’insegnamento conseguita presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria
  • Diploma di magistrale, diploma sperimentale a indirizzo linguistico, diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico conseguiti entro l’anno scolastico 2001\2002.

PER LA SCUOLA SECONDARIA

  • Titolo di abilitazione nello specifico grado (I grado, II grado).
  • Titolo di studio in una classe di concorso dello specifico grado (laurea + eventuali esami\CFU richiesti per accedere alla classe di concorso) + 24 CFU.
  • Gli ITP si potranno accedere con il diploma di maturità che dia accesso ad almeno una classe di concorso tecnico-pratica, senza i 24 CFU.

 

LE PROVE

TEST PRE-SELETTIVO

La prova preselettiva, che durerà 2 ore, sarà composta da 60 quesiti formulati con 5 opzioni di risposta, di cui 20 sono volti a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana, e 40 per verificare le specifiche competenze professionali socio-psico-pedagogiche. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 punti. Il test ha la durata di due ore.

Accede alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede. Sono inoltre ammessi alla prova scritta coloro che, all’esito della prova preselettiva, abbiano conseguito il medesimo punteggio dell’ultimo degli ammessi.

Sono altresì ammessi direttamente alla prova scritta i candidati con disabilità uguale o superiore all’80% e i docenti che abbiano sospeso il percorso ovvero, pur in posizione utile, non si siano iscritti al percorso, o che siano risultati vincitori di più procedure e abbiano esercitato le relative opzioni, o che siano risultati inseriti nelle rispettive graduatorie di merito, ma non in posizione utile.

PROVA SCRITTA

La prova scritta, suddivisa per ordine e grado di scuola, ha per oggetto una o più tematiche tra quelle previste per il test preliminare di cui all’allegato C, art. 2 del DM 30 settembre 2011, ed ha la finalità di verificare le competenze del candidato in relazione a

  • Didattica
  • Empatia ed intelligenza emotiva
  • Creatività e pensiero divergente
  • Organizzazione e regime giuridico delle istituzioni scolastiche.

PROVA ORALE

La prova orale verte sui contenuti della prova scritta e su questioni motivazionali.

Le prove si considerano superate se si raggiunge un punteggio minimo pari a 21/30.

 

Lo SNALS provinciale intende organizzare un corso specifico di formazione di circa sei incontri, aperto solo agli iscritti, per affrontare adeguatamente sia la prova preselettiva che la prova scritta e orale.

Detto corso sarà effettuato se si raggiungerà un numero minimo di partecipanti, per cui gli interessati sono invitati a comunicare a questa Segreteria nel più breve tempo possibile la propria adesione.

***

Per gli iscritti è disponile presso la Segreteria una penna USB in cui sono riportate le varie tematiche oggetto di esame, nonché la simulazione di alcuni quiz.

Aumento stipendio insegnanti?

Abbiamo letto e sentito, soprattutto da parte del M5S e della ministra che finalmente nel mondo della scuola i docenti avranno un aumento di 100 euro netti al mese. Se così fosse sarebbe una grande soddisfazione per noi della scuola che finalmente vediamo un investimento economico sul personale che mai abbiamo visto e che ridurrebbe il divario con gli stipendi di altri settori del pubblico impiego. Il problema è che non siamo affatto sicuri che ci sia la volontà politica di ciò che hanno detto e probabilmente è un’altra portata in giro. E vediamo il perché:

dal taglio del cuneo fiscale dovrebbero venire circa 60 euro solo per gli stipendi iniziali che si riducono man mano che ci si innalza di livello e altri circa 40/50 euro dalla legge di bilancio per il rinnovo del contratto disponibili dal 2021. Totale circa 100/110 euro in parte lordo mensile. Se consideriamo che il taglio del nucleo fiscale, che costituisce l’inizio di quella riforma dell’Irpef  volta ad una maggiore equità fiscale tra lavoratori, riguarda tutto il settore pubblico ci troviamo ad essere sempre gli ultimi nella scala delle retribuzione del pubblico impiego. In conclusione ciò che dichiarano i nostri politici non risponderebbe alla realtà ma solo propaganda politica perché non è certo un investimento politico-finanziario per la scuola che invece sarebbe necessario per ridurre la distanza degli stipendi del settore  e per ridare una minima dignità agli operatori scolastici.

 

LA PREVIDENZA INTEGRATIVA: ESPERO

“Nel Processo di riforma del sistema pensionistico, che ha visto il definitivo passaggio al sistema contributivo, la previdenza complementare è uno degli strumenti più importanti per assicurare ai lavoratori una maggiore serenità negli anni della pensione”. Così ha esordito il Presidente del Fondo Espero, Massimo Di Menna, nell’incontro organizzato il 12 febbraio 2020, al Miur, con il Fondo e i sindacati rappresentativi per il rilancio della previdenza complementare tra i lavoratori della scuola.

Nasce il progetto “Espero, formazione e informazione” supportato da un adeguamento alle normative europee. I segretari generali delle cinque sigle sindacali Snals, Cgil, Cisl, Uil e Gilda, condividendo l’obiettivo del Fondo pensionistico, sosterranno il percorso di rilancio della previdenza integrativa. “Lo Snals-Confsal dedica al Fondo Espero un ‘attenzione speciale, sulla base di un rapporto di sinergia e di fiducia tra il lavoratore e i nostri rappresentanti sul territorio. Il ruolo del nostro sindacato che condivide pienamente il rilancio di Espero, è centrale nella gestione della previdenza complementare, così come lo è nella tutela dei diritti di tutti i lavoratori della scuola”.

 

A COLPI DI SENTENZE SUL PASTO DA CASA

Prosegue la farsa del panino da casa: il 30 luglio 2019 la Corte di Cassazione (sent. n.20504) aveva stabilito che gli alunni devono consumare il pasto a mensa perché così si realizza una sana educazione alimentare ed ha enunciato il principio secondo cui “ non è configurabile un diritto soggettivo perfetto e incondizionato all’autorefezione individuale, nell’orario della mensae nei locali scolastici, “  La sentenza era stata confermata dal Miur che sosteneva con opportuna circolare che il tempo mensa è parte integrante del tempo scuola e va segnalato nel PTOF che le famiglie sottoscrivono al momento della scelta della iscrizione a scuola del figlio/a accettando la sua realizzazione.

Ora il TAR del Lazio (sent. n.14368), con una sentenza a sensazione, ha ribaltato la Corte e ha stabilito il diritto delle famiglie a far portare ai figli da casa il panino/pranzo spiegando che gli alunni devono sì vivere a mensa un momento di socializzazione ma ciò non significa che debbano mangiare la stessa cosa. Ricordiamo che anche il Consiglio di Stato con alcune sentenze (l’ultima riguarda il ricorso di genitori in una scuola di Torino), definiscono la libera scelta alimentare delle famiglie ma chiedono ai Dirigenti scolastici l’adozione di misure a tutela dell’igiene (come ad esempio l’eventualità di trovare altri spazi nello stesso locale mensa per il consumo di cibo da casa) controllando che l’alimento non venga mescolato con quello della scuola e sia custodito in appositi contenitori ermetici.

PART TIME

Il personale scolastico assunto a tempo indeterminato (anche neo assunto)  che intende proporre la richiesta per il part time può inoltrare la domanda entro il 15 marzo 2020.

Il tempo parziale può essere realizzato : A) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale) ; B) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana (non meno di 3 giorni), del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale). La fruizione del part time in determinati periodi del mese o dell’anno sarà possibile solo se lo consente la programmazione dell’attività didattica; C) con articolazione della prestazione combinando le due modalità (tempo parziale misto).

La trasformazione della cattedra da tempo pieno a part time non è automatica e l’amministrazione non ha l’obbligo di accoglierla . Il part time ha la durata di due anni scolastici a decorrere dal 1° settembre. Se al termine dei due anni si intende proseguire il rapporto in part time non è necessaria alcuna richiesta di proroga; mentre il ritorno al tempo pieno occorre richiederlo.

Gli insegnanti di scuola di infanzia in part time non possono essere assegnati alle sezioni funzionanti con il solo turno antimeridiano.

 Per gli insegnanti della primaria il part time comprende la partecipazione alla programmazione didattica collegiale.

I docenti di secondaria di primo e secondo grado , titolari su classi di concorso comprendenti più discipline (italiano-storia, matematica-fisica ecc), possono fruire del part-time raccordandolo alla scindibilità del monte orario di ciascun insegnamento della stessa classe di concorso.

I docenti di sostegno non possono essere utilizzati su posti che comportino interventi su singoli alunni di durata superiore alla metà dell’orario settimanale obbligatorio d’insegnamento per ciascun grado di scuola.

Per il personale educativo il part time si articola in almeno 3 giorni lavorativi settimanali in modo da comprendere anche gli impegni dovuti e in almeno due giorni lavorativi settimanali, quando è compreso il servizio di assistenza notturna ai convittori. In determinati periodi dell’anno l’articolazione delle prestazioni  è regolata dalla progettazione educativa.

Per il personale ATA il part time si attua, di norma, secondo articolazioni su base settimanale, con riduzione della prestazione in tutti i giorni lavorativi, oppure secondo articolazioni che prevedano la prestazione continuativa di 6 ore giornaliere per tre giorni settimanali, anche pomeridiane. Il diritto ai giorni di ferie per i dipendenti a tempo parziale orizzontale è pari a quello dei lavoratori a tempo pieno, mentre il diritto per quelli con contratto part time verticale è pari ad un numero di giorni proporzionato alle giornate di lavoro prestate nel corso dell’anno. Le ferie spettanti sono calcolate sul numero dei giorni lavorati e non sulle ore prestate.

Per i modelli di domanda ed altre informazioni rivolgersi in sindacato.

ORE IN MENO NELLA SCUOLA DI TITOLARITÀ

Come è noto le Cattedre Orario Esterne (COE) vengono costituite dall’U.S.P. nell’ambito della formazione dell’organico di diritto e possono essere formate con non più di due comuni e, a volte, anche con tre scuole viciniorie. Di solito la cattedra ha la sua titolarità nella scuola con lo spezzone orario più consistente e solo quando si dovesse ridurre il monte ore in tale scuola il docente titolare diventa quasi sempre soprannumerario se diventa impossibile ricostituire l’orario intero con diversi abbinamenti.

Nell’art.11 comma 5 del CCNI sulla mobilità si precisa che  “le cattedre costituite su più scuole, possono essere modificate negli anni scolastici successivi per quanto riguarda gli abbinamenti qualora non si verifichi più disponibilità di ore nella scuola assegnata per completamento di orario. Pertanto, i docenti trasferiti su tali cattedre sono tenuti a completare l’orario d’obbligo nelle scuole nelle quali il nuovo organico prevede il completamento d’orario”. L’articolo parla di perdita delle ore nella scuola in cui l’orario viene completato ma nulla dice sulle ore perdute nella scuola di titolarità. In tal caso la titolarità può essere mantenuta solo se si trovano ore per il completamento in altre sedi disponibili altrimenti si viene dichiarati soprannumerari.

 

IL CONGEDO PARENTALE (ART. 32 T.U. 151/2001)

Riportiamo la scheda redatta dallo SNALS di Vicenza

 

Generalità Il congedo parentale spetta:

·          per ogni bambino

·          nei suoi primi 12 anni di vita

·          per ciascun genitore

·          nel limite massimo di 10 mesi complessivi fra i genitori (11 mesi con bonus – vedi sotto).

Durata massima per ciascun genitore Alla madre spettano al massimo 6 mesi, dopo il congedo di maternità.

Al padre spettano al massimo 7 mesi dalla nascita del figlio (6 mesi elevabili a 7 qualora eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo non inferiore a tre mesi). In tal caso il limite massimo complessivo fra i genitori è elevato a 11 mesi.

Qualora vi sia un “solo genitore” spettano al massimo 10 mesi

Genitore “solo” La situazione di genitore “solo”, con la possibilità di usufruire del congedo parentale nella misura massima di 10 mesi, è riscontrabile nel caso di:

·        morte dell’altro genitore

·        abbandono del figlio da parte dell’altro genitore

·        affidamento esclusivo del figlio ad un solo genitore

·        non riconoscimento del figlio da parte di un genitore

Genitore “solo”: documentazione Il genitore “solo” deve possedere:

·        o certificato di morte dell’altro genitore

·        o copia del provvedimento formale di abbandono

·        o copia del provvedimento formale di affidamento del figlio al solo genitore richiedente.

Per l’ipotesi di non riconoscimento del figlio da parte dell’altro genitore, tale situazione va attestata mediante dichiarazione di responsabilità del genitore interessato.

In caso di separazione dei genitori, deve risultare nella sentenza l’affidamento del figlio ad un solo genitore.

Congedo parentale in caso di parto gemellare o plurigemellare In caso di parto gemellare o plurigemellare, ciascun genitore ha diritto a fruire, per ogni nato, del numero di mesi di congedo parentale previsti dall’art. 32 del T.U. (in sintesi, per ciascun figlio, fino a 6 mesi per la madre, fino a 7 mesi per il padre, nel limite complessivo di 10 o 11 mesi fra entrambi i genitori).
Congedo parentale usufruito dal padre Il padre può usufruire del congedo parentale anche nello stesso periodo in cui la madre usufruisce del congedo di maternità post-parto.

Il padre può usufruire del congedo parentale anche se la madre usufruisce dei riposi orari (riduzione di orario).

Se la madre usufruisce del congedo parentale, il padre però non può usufruire dei riposi orari.

Madre e padre possono usufruire contemporaneamente del congedo parentale.

Il congedo spetta al padre anche se la madre non lavora (madre casalinga).

Congedo parentale fruito entro i 6 anni di vita del bambino – TRATTAMENTO ECONOMICO I primi 30 giorni complessivi tra genitori sono retribuiti al 100%.

Gli ulteriori 5 mesi complessivi tra genitori sono retribuiti al 30%.

Gli ulteriori periodi (nei limiti individuali per ciascun genitore di 6 mesi, elevabili a 7 per il padre e nel limite massimo complessivo di 11 mesi) sono indennizzabili al 30% della retribuzione a condizione che il reddito del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria: per il 2020 reddito annuo individuale non superiore a € 16.739,78 valore provvisorio).

Congedo parentale fruito dai 6 agli 8 anni di vita del bambino – TRATTAMENTO ECONOMICO Il congedo parentale è indennizzabile nella misura del 30% della retribuzione a condizione che il reddito del genitore richiedente sia inferiore a 2,5 volte l’importo annuo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria: per il 2020 reddito annuo individuale non superiore a € 16.739,78 valore provvisorio).
Congedo parentale fruito tra gli 8 e i 12 anni di vita del bambino – TRATTAMENTO ECONOMICO I periodi di congedo parentale non sono indennizzabili in ogni caso.
Congedo parentale: richiesta La richiesta va presentata almeno 5 giorni prima della data di decorrenza del congedo.

In presenza di particolari e comprovate esigenze che rendano impossibile il rispetto del termine dei 5 giorni, la domanda può essere presentata entro le 48 ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro (art. 12 CCNL 29.11.2007).

Interruzione del congedo parentale È possibile interrompere il congedo parentale per malattia propria o del figlio (C.Inps n. 8 del 17.1.2003 – Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 25/1/0003004 del 28.8.2006).

 

LUTTO

Lo Snals e la redazione esprimono alla collega TOMASSETTI Ezia le condoglianze per la recente scomparsa della mamma ANITA

CONSIGLI DI CLASSE ALLARGATI

Come noto la partecipazione ai consigli di classe, interclasse e intersezione programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti, prevede un impegno individuale fino a 40 ore annue (art. 29 comma 3 lettera b). Al consiglio di intersezione nella scuola materna e a quello di interclasse nella scuola elementare  partecipano, oltre ai docenti delle sezioni dello stesso plesso, anche i docenti di sostegno che sono contitolari nelle classi interessate; nella scuola secondaria il Consiglio è composto dai docenti di ogni  classe compresi i docenti di sostegno.

Qualora sia  prevista la partecipazione dei genitori: nella scuola materna e nella scuola elementare è consentita la presenza, per ciascuna delle sezioni o delle classi interessate di un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti; nella scuola secondaria di primo grado quattro rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe; nella scuola secondaria di secondo grado due rappresentanti eletti dai genitori degli alunni iscritti alla classe, più due rappresentanti degli alunni  della classe.

Tutte le ore svolte nei consigli di classe (sia con i soli docenti che con la presenza dei genitori) rientrano nel monte previsto delle 40 ore annue.

 

SCUOLA – LEZIONE E STUDIO

A scuola si fa lezione e si studia, non si fanno progetti

I progetti non vanno fatti durante le ore di lezione perché vanno ad ostacolare la didattica, quindi devono essere solo extracurriculari e non paralleli alle ore di lezione. Inoltre, svolgendoli durante le ore di lezione, danneggiano la professionalità di quei docenti che nelle ore mattutine a scuola si dedicano anima e corpo alla didattica tenendo a cuore la formazione dei propri alunni. E poi vi sono anche delle ricadute economiche: docenti che non fanno progetti durante le ore curriculari contro docenti che, invece, li svolgono. Si innesca così una furibonda guerra tra poveri e a farne le spese sono sempre gli alunni. È noto che un tempo non c’era i progetti né curriculari, né extracurriculari: esisteva la programmazione educativo-didattica ora si stilano, progettazioni didattiche, schede di progetti con una miriade di obiettivi e finalità da far girare la testa.

Tante vuote parole che non trovano alcuna efficacia nella pratica quotidiana del lavoro nelle classi e ricadute positive sugli alunni. È ora di prendere in considerazione o meglio di tornare alla didattica tradizionale, quella che ha funzionato per oltre settanta anni e che poi è stata cestinata perché vecchia ed obsoleta. Invece dei progetti sforziamoci di preparare una generazione di alunni preparati che si approprino delle competenze importanti per la vita lavorativa e che sappiano risolvere i problemi reali che, di volta in volta, si presentano. Insomma ritorniamo a “fare scuola” con la esse maiuscola, rendendola più formativa anche con i nuovi mezzi di informazione che sono veramente potenti. La scuola di un tempo ha formato generazioni di alunni che hanno dato lustro al nostro Paese, invece, ora siamo ripiombati in un mostruoso analfabetismo di ritorno. (da una lettera inviata a Orizzonte scuola da Mario Bocola)

 

PROFESSORI DI “MANICA STRETTA”

Ancora una ulteriore intromissione della Magistratura nel compito delicato della valutazione degli alunni.

“In ogni fase e studio del processo di valutazione i docenti sono tenuti ad utilizzare l’intera gamma numerica del voto compreso il “10”” (III sez. del TAR della Lombardia sent. n. 899/2010). In diversi Consigli di classe c’è in effetti la tendenza di alcuni docenti ad adottare valutazioni inferiori rispetto al profitto reale (forse con lo scopo di spronare lo studente a migliorarsi) e poi nelle valutazioni del quadrimestre successivo applicano valutazioni più rispondenti. Secondo il TAR è necessario che vengano sempre utilizzati tutti i gradi di valutazione per garantire l’uniformità di giudizio in quanto chi decide a priori di limitare l’arco dei punteggi da assegnare andrebbe ad avvantaggiare o a penalizzare i propri alunni rispetto al giudizio di altri colleghi che invece non adottano tali metri di valutazione.

 

OFFESE AD UN COMPAGNO

Il TAR Lombardia (sez.III sent. n. 2300 del 4 novembre 2019) ha ritenuto legittima la sanzione disciplinare di 5 giorni dalle lezioni con svolgimento di attività socialmente utili, comminata ad uno studente per aver usato frasi offensive nei confronti di un compagno di classe. L’allievo si era inizialmente difeso impugnando il provvedimento della scuola perché non era stato invitato ad esporre le proprie ragioni. Ma il TAR, rigettando il ricorso, ha rilevato che nell’offerta formativa dell’Istituto è prevista, fra i comportamenti disciplinarmente rilevanti, la mancanza di rispetto per le persone e, inoltre, per il fatto che durante un Consiglio di classe straordinario appositamente convocato, lo studente aveva avuto la possibilità di esporre le sue ragioni senza smentire i fatti contestati e ammettendo le sue colpe.

 

SUPPLENZA SU SPEZZONE

Ricordiamo la norma che regola il completamento di orario ad un docente a tempo determinato.

Un insegnante ha avuto una nomina dal dirigente di sole 8 ore settimanali fino al termine delle lezioni (30 giugno) in una scuola in cui è ovviamente inserito in posto utile nella graduatoria d’Istituto. Venuto a conoscenza di 10 ore disponibili della sua disciplina in una scuola vicina ha chiesto di poter completare l’orario di cattedra. Il Dirigente si è giustamente rifiutato in quanto non risulta inserito in posizione di graduatoria interna utile per ottenere la supplenza delle 10 ore libere. In questo caso il docente non ha titolo alla seconda supplenza ma può averlo in altra scuola ovvaimente in cui risulti utilmente collocato.

 

ASPETTATIVA PER MOTIVI PERSONALI

Una utile precisazione sulla valutazione del servizio ai fini di conteggiare il diritto o meno per ottenere una aspettativa. Infatti l’aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio può essere richiesta senza soluzione di continuità (o per periodi frazionati) per una durata non superiore a 12 mesi se fruita senza soluzione di continuità: due periodi di aspettativa intervallati da servizio attivo inferiore a 6 mesi si sommano fino al limite massimo dei 12 mesi possibili. Secondo l’ARAN la malattia è considerato servizio ma non può essere valutata come servizio attivo tranne il caso dei congedi di maternità e paternità considerati servizio effettivamente prestato. Se invece l’aspettativa è fruita per periodi spezzettati o frazionati non può superare in ogni caso, nell’arco di tempo di un quinquennio, la durata massima di 30 mesi indipendentemente dall’a.s. scolastico di riferimento.

 

GLI INCONTRI SCUOLA-FAMIGLIA

I docenti sono tenuti a svolgere i compiti stabiliti dal CCNL, che distingue chiaramente tre tipi di attività che non devono essere confuse tra loro:

  1. le attività obbligatorie di insegnamento (art. 28); sono le ore di lezione ordinarie con gli studenti;
  2. le attività obbligatorie funzionali all’insegnamento (art. 29); sono le ore dedicate ai consigli di classe per un impegno annuo di 40 ore settimanali, le ore dedicate agli scrutini ed esami e relativa valutazione, le ore dedicate alle riunioni del Collegio docenti e attività di verifica e informazione alle famiglie fino ad un massimo di 40 ore (le ore eccedenti vanno retribuite con il fondo istituto)
  3. le attività aggiuntive facoltative (art. 30) sono ore per attività aggiuntive da svolgere su base volontaria previste nel POF o deliberate dal Collegio dei docenti o in attività di aggiornamento. Per tali ore si ha diritto ad un compenso orario o forfettario. Se nel piano delle attività  il Collegio docenti delibera lo svolgimento, nel corso dell’anno scolastico, di alcuni incontri di ricevimento scuola-famiglia tali ore vanne imputate al monte ore (fino a 40 annue) di cui all’art 29.

 

OFFESA A COLLABORATRICE SCOLASTICA

Una collaboratrice scolastica di una scuola di Urbino viene offesa attraverso frasi ingiuriose scritte con un pennarello da un alunno oggi studente liceale minorenne all’epoca dei fatti. Dopo la denuncia della dipendente il Tribunale di Urbino aveva condannato i genitori a risarcirla; dal ricorso presentato da questi ultimi la sentenza dei giudici della Cassazione (Ord. n.4152/19) ha  confermato la condanna  sottolineando che i genitori sono colpevoli per la insufficiente educazione impartita al figlio e la mancanza dei concetti elementari quali il rispetto e la responsabilità nei confronti del prossimo. Inoltre li ha condannati al pagamento di 1.700 euro di risarcimento alla collaboratrice scolastica.

 

CORSI DI LINGUE ALL’ESTERO PER STUDENTI

È stato pubblicato il bando Corso di lingue all’estero (soggiorni studio), finalizzato al conseguimento della certificazione del livello di conoscenza della lingua secondo il Quadro Comune Europeo di riferimento.

Il corso è riservato a studenti che abbiano almeno 16 anni, che frequentano nell’anno scolastico 2019/2020 la classe seconda, terza, quarta o quinta di una scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) e che alla data del 30 giugno 2020 siano titolari di certificazione della conoscenza della lingua straniera oggetto del corso almeno di livello B1 rilasciata dai competenti enti certificatori riconosciuti dal MIUR.

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 12  del 10 marzo 2020 mentre il corso si svolgerà nel periodo compreso tra giugno e 6 settembre 2020.

Sono previste all’interno del bando tre distinte figure: il titolare del diritto, il beneficiario e il richiedente.

 Il titolare del diritto è il dipendente e il pensionato della Pubbica Amministrazione iscritto alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali o il pensionato utente della gestione dipendenti pubblici o il dipendente e il pensionato iscritto alla gestione fondo IPOST.

Il beneficiario è lo studente destinatario della prestazione, figlio o orfano del titolare del diritto.

Il richiedente (che presenta la domanda di partecipazione al concorso) è il genitore del beneficiario o il coniuge del titolare del diritto, o l’altro genitore anche non coniugato con il titolare del diritto in caso di decesso di quest’ultimo oppure il tutore del figlio o dell’orfano del titolare del diritto.

Per ulteriori informazioni andare sul sito home page www.inps.it inserendo nella sezione Cerca le parole “Corsi di lingua all’estero“.

LUTTO

Lo Snals maceratese esprime le più sentite condoglianze ai familiari della prof.ssa VALERIA GUAITINI per la  prematura recente scomparsa. La collega è stata apprezzata e stimata docente di letteratura straniera per tantissimi anni all’ITC “Gentili” di Macerata.

 

 

MOBILITÀ OVVERO TRASFERIMENTO

Il docente che intende partecipare alla mobilità per ogni domanda deve compilare, per ogni tipologia di movimento e per ogni classe di concorso richiesta, l’apposito modulo presente nella piattaforma ministeriale Istanze OnLine. Per ciscuna domanda è possibile, sia in ambito provinciale che interprovinciale,, chiedere scuole, distretti, comuni e province per un totale complessivo di 15 preferenze. Le preferenze possono essere analitiche (si chiede una scuola specifica) oppure sintetiche (si chiede un distretto o un comune in cui sono comprese tutte le scuole). In questo secondo caso chi esprime la propria disponibilità all’insegnamento su questi posti, potrà essere assegnato alla sede dei comuni o distretti o province che li comprendono anche con punteggio inferiore a quanti non abbiano espresso tale disponibilità. La denominazione ufficiale delle  preferenze, deve essere costituita da una dizione in chiaro e da un codice e comprensiva anche del codice meccanografico.

Vincolo triennale Il vincolo di permanenza triennale si applica nella scuola ottenuta in seguito a mobilità volontaria su scuola richiesta con preferenza analitica oppure, nel caso di trasferimento su altra tipologia di posto o di mobilità professionale, con preferenza sintetica nel comune di titolarità.

Ricordiamo gli iscritti che presso il sindacato su appuntamento possono ricevere tutte le informazioni e l’assistenza dovuti

 

COMMISSIONE   CULTURA

La sezione SNALS di Macerata ha sempre affiancato all’ assistenza e alla consulenza sindacale al personale della scuola una mirata attività culturale, cercando di soddisfare gli interessi e le necessità degli iscritti.

A questo scopo rilevante è il ruolo della Commissione Cultura, per poter raccogliere e realizzare, ove possibile, le istanze degli iscritti

A tal fine sono state stipulate, negli anni, diverse convenzioni, come, ad es., con l’Associazione Sferisterio per la Stagione lirica, o con l’Università Telematica “Pegaso”, o con alcune ditte di Macerata per i corsi di informatica,

L’ iniziativa più significativa è però da sempre rappresentata dai viaggi di uno o più giorni finalizzati alla partecipazione alle mostre e alla visita di ambienti e Paesi vicini e lontani.

La Segreteria, persuasa che viaggiare sia un’esperienza unica ed irripetibile, è consapevole che – avendo visitato in vari decenni l’Italia, l’Europa e diversi Paesi extraeuropei grazie all’ impegno e alla professionalità del preside Marchegiani – oggi bisogna “pensare” mete, criteri e pianificazione diversi dai viaggi finora effettuati.

Ultimamente è stato integrato il numero dei membri della Commissione Cultura proprio per ampliare e rinnovare l’offerta.

Gli iscritti, che vogliono dare un personale contributo alla progettazione di viaggi con proprie idee e proposte, possono telefonare in sindacato e rivolgersi a Pennacchioni o a Esposito.

 

NUOVO LIBRO

La prof.ssa Silvia GAETANI ci ha inviato, che volentieri pubblichiamo, il suo ultimo lavoro: un libro di storia ispirato da appunti e scritti lasciati dal suo nonno sulla Grande Guerra.

Il Capitale Umano nella geopolitica della Grande Guerra … ed anche i Marchigiani, nel fango, fra i gas, sotto un lenzuolo di neve e di ghiacci”.  

Il libro è stato scritto a scopo didattico, in una dimensione globale e dedicato agli appassionati di Storia e tratta degli avvenimenti che condussero al grande snodo storico della Prima guerra mondiale, momento che porterà a grandi cambiamenti politici e culturali. Partendo da una solida base geopolitica, fino alla realtà delle trincee dove muoiono tutti gli ideali e dove fioriscono anche grandi azioni eroiche, narra le vicissitudini del Capitale Umano, che volontariamente o involontariamente, si trova ad agire nei diversi schieramenti e teatri di guerra: per terra, nei cieli e sui mari. Viene ricordato che anche i marchigiani sono stati pienamente protagonisti dei fermenti politici iniziati con la “Settimana rossa” svoltasi in Ancona il 7 giugno 1914, preceduta dal Congresso nazionale socialista nel primo semestre del 1914 e con le manifestazioni popolari antimilitariste esplose soprattutto nelle Marche e in Romagna. L’autrice ha voluto presentare l’atmosfera, il quadro culturale e politico che portò alla Grande Guerra, come pure la formazione dei primi partiti, dei primi sindacati, etc

Snals Cultura

Viaggio a Brescia – Visita mostra: La donna nell’arte da Tiziano a Boldini e centro storico

(25-26 aprile ‘20)

Lo Snals nell’ambito della sua attività culturale, organizza, per iscritti e familiari, nel ponte del 25 aprile, un viaggio a Brescia per la visita guidata della mostra: La donna nell’arte da Tiziano a Boldini e il centro storico della città

Programma:

  1. 25.4 ore 7 partenza da Macerata in pulman G.T., ore 7.35 da Civitanova, pranzo libero in viaggio, ore 15-18 visita con guida del centro storico, trasferimento in hotel (4 stelle), cena e pernottamento;

 

  1. 26, dopo la 1a colazione in hotel visita mostra a Palazzo Martinengo, in 2 gruppi ore 10.45-11.15, pranzo in ristorante, partenza per il rientro previsto in serata.

Costo: pulman gratis per gli iscritti, hotel, ristorante, ingressi e n. 2 guide, iscritti €. 110, fam.+ pulman  €. 135 non iscritti 150. Per prenotare telefonare a 0733260274 giovedì 5 marzo ore 16.30-18.30.

ATTENZIONE

Comunichiamo che il viaggio a Roma del 1 Marzo per la visita alla mostra degli “IMPRESSIONISTI segreti” è posticipata al 19 Aprile.

SNALS CULTURA

STAGIONE LIRICA 2020 – SFERISTERIO DI MACERATA

   Sono ancora aperte le prenotazioni dei biglietti per la stagione lirica attraverso la Convenzione Snals – Direzione Opera Festival realizzata per il sindacato, come negli anni passati, dalla prof.ssa Gabriella Saretto alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Poiché i biglietti sono già in vendita, è opportuno affrettarsi per ottenere i posti migliori del settore scelto. Chi vuole può acquistare i biglietti fin da adesso telefonando alla collega prof.ssa Saretto Gabriella entro il 30 marzo 2020 al n. 3335443511 .

AGEVOLAZIONI:
Gli  iscritti SNALS   hanno la possibilità:

  • di acquistare biglietti di settore Rosso (50 euro) al prezzo del settore Giallo (25 euro), in posti di gradinata laterale;
  • di acquistare biglietti di ogni settore, ad esclusione dell’Oro e del loggione, con una riduzione del 20% sul prezzo base.

Le opere e le date: TOSCA: luglio, 17-26 e agosto, 1-7; DON GIOVANNI: luglio, 18-24 e agosto, 2-8; TROVATORE: luglio, 19-25-31 e agosto, 9.

 

NUOVE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI ISCRITTI SNALS

SOCIETA’ VITTORIA ASSICURAZIONI

Vi informiamo che dal 1° gennaio 2020 sono in vigore le nuove coperture assicurative per gli iscritti allo Snals, relative agli infortuni, la Responsabilità Civile, la Responsabilità patrimoniale (solo per personale Dirigente) e la Tutela legale (solo per personale Dirigente). Una ulteriore attenzione del sindacato nei confronti dei propri aderenti.

Informiamo pertanto i nostri iscritti che in caso di incidenti di qualsivoglia natura che li coinvolge di rivolgersi in sindacato al più preso possibile per tutte le operazioni da compiere compreso il mod. A che va sempre compilato a cura della Segreteria Provinciale.

La denuncia deve essere presentata direttamente all’agenzia presso la CONFSAL SERVIZI AG. VITTORIA 649 – viale Trastevere 60 – 00153 Roma – tel: 065813697 o per PEC all’indirizzo confsallservizi@legalmail.it.

 

PROPOSTA CORSO INFORMATICA

Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi di informatica organizzati da una ditta di Macerata riservata agli iscritti Snals per il conseguimento della Patente Europea Computer Standard Certiport  IC3-GS4 riconosciuta ai fini di legge per punteggi e concorsi. I corsi permettono di ottenere diplomi con certificazione IC3-GS4 e consistono in lezioni collettive con docente certificato di 30 ore (minimo 6 iscritti) con sconto Snals del 50%.

E’ possibile anche frequentare un Corso di preparazione individuale con docente certificato (personalizzabile su richiesta) con sconto Snals del 20 % dal costo orario.  Per i costi dei vari corsi rivolgersi in Sindacato.

 

ORARIO DI APERTURA UFFICI MACERATA

dal lunedì al venerdì  dalle 9,30 alle 12,30 e dalle  16 alle ore 19

CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA  mattino e pomeriggio    –

  Il Sabato solo su appuntamento con il Segretario provinciale

CONSULENZA PENSIONI

Mercoledì mattino — Venerdì mattino e pomeriggio

CONSULENZA FISCALE

Martedì e Venerdì pomeriggio; ISEE Venerdì pomeriggio su appuntamento

 

CONSULENZA LEGALE E PATRONALE

l’Avvocato riceve presso lo SNALS il giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18.00 per consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile.

Per l’assistenza patronale preghiamo i colleghi di rivolgersi in sede sindacale per il disbrigo delle pratiche.

SEDI DISTACCATE SNALS

►CIVITANOVA MARCHE Piazza S. Marone n. 15 (Tel. 0733/ 815494) lunedì e mercoledì dalle 16,30 alle 18,30.   Sabato dalle 9 alle 13. Il I° Mercoledì di ogni mese sarà presente l’esperto per le pensioni.

TOLENTINO  Piazza Mazzini n.2 (tel.07331833758) Martedì – Giovedì ore 16,30 – 18,30 solo su appuntamento

TESSERAMENTO SNALS-Confsal

L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i pensionati.

Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione.  Per le quote per l’ iscrizione in contanti chiedere in Sindacato

Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale o tramite bollettino di c.c.p. n. 10406627 intestato a Segreteria Provinciale SNALS di Macerata.

Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC e infortuni.

A tutti si rivolge l’invito ad utilizzare il telefono solo per brevi informazioni.

Delle opinioni espresse negli articoli firmati sono responsabili i singoli autori dei quali si intende rispettare la piena libertà di giudizio.  La collaborazione è aperta a tutti. Si dichiara che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per scopi statutari.

Direttore responsabile: Giovanni Bonvecchi          Indirizzi di posta elettronica: Redazione:  maceratasnals@gmail.com  – Sindacato: marche.mc@snals.it    Sito Internet: www.snals.it/mc

 

 

COMUNICATO STAMPA

EMERGENZA CORONAVIRUS– LE SCUOLE HANNO BISOGNO DI INDICAZIONI PRECISE

Il Consiglio dei Ministri , nella serata di sabato 22 febbraio , ha emanato un decreto che autorizza le autorità competenti ad adottare misure straordinarie per il contenimento del rischio di contagio da COVID-19.

Il MInistero dell’Istruzione, nelle more del perfezionamento di una specifica ordinanza, ha già, in via d’urgenza, sospeso con effetto immediato le uscite didattiche ed i viaggi di istruzione .

Lo SNALS Confsal, consapevole della gravità della situazione, offre la propria disponibilità a fornire ogni utile contributo alla migliore gestione dell’emergenza nel sistema dell’istruzione e della ricerca.

Intanto ci sembra opportuno segnalare l’assoluta necessità per le scuole di ricevere indicazioni precise per la tutela di alunni e personale.

Nell’ordinanza, in via di perfezionamento, ci aspettiamo che siano presenti istruzioni precise , sia per garantire adeguati livelli di sicurezza per gli alunni negli ambienti scolastici sia per assicurare misure di prevenzione sanitaria nei confronti degli addetti ai servizi al pubblico .

Occorre poi che sia fatta chiarezza sulla portata della prevista sospensione dei servizi educativi nelle scuole ed in particolare se essa coinvolge, come sembra naturale, anche i servizi amministrativi o solo i servizi in presenza al pubblico . Allo stesso modo vanno chiarite sul piano giuridico le garanzie previste per le scuole che procedono alla risoluzione di contratti per la fornitura di servizi di trasporto e di alloggio relativi ai viaggi di istruzione.

Siamo disponibili ad ogni utile confronto per evitare fenomeni di panico nella comunità scolastica e nel contempo assicurare le necessarie misure a tutela della salute degli alunni e del personale.

Roma 24/02/2020                                                                                            Snals Confsal Segreteria Generale Roma


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