COMUNICATO DEL 4 NOVEMBRE 2019

Snals  Confsal   Macerata

Via V.C.Guerra 1944 n,12 tel. 0733260274

 

 

 

SOMMARIO:

Decreto salva precari;

Bonus;

Sicurezza;

Permessi di studio

Aumenti stipendiali

 

DECRETO SCUOLA SALVA PRECARI BIS

Il Decreto Legge 29/10/2019 n.126 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 29 ottobre 2019 “Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti”, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in G.U. dopo, SI SPERA, i vari E SOSTANZIALI emendamenti in Parlamento.

Il testo del decreto rinominato “salva-precari bis”, contiene oltre le misure già previste nel testo approvato lo scorso 10 ottobre dal Consiglio dei Ministri, anche le nuove misure tra cui la partecipazione al concorso straordinario dei docenti con tre anni di servizio nelle scuole paritarie, ma solo ai fini abilitanti all’insegnamento e non all’immissione in ruolo; e la limitazione ai soli laureati all’accesso al concorso riservato per i DSGA.

Le altre misure, sommariamente:

–      concorso straordinario secondaria entro 2019

–      concorso ordinario secondaria da bandire contestualmente a quello ordinario entro 2019

–      vincolo permanenza neoassunti per cinque anni

–      riforma concorsi Dirigenti Scolastici

–      revisione procedura per assunzione lavoratori appalti pulizie dal 1° gennaio 2020: no colloquio, solo graduatoria

–      proroga GM concorso 2016 e procedura per assunzione in altre regioni di concorso 2016 e 2018 nel 2020/21

–      esclusione dei Dirigenti Scolastici e del personale ATA dalla rilevazione delle impronte digitali

–      estensione del bonus merito ai docenti precari

–      concorso per Dirigenti tecnici.

 

DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE

Il Ministero ha disatteso gli impegni presi con il sindacato il 1°, il 10 e il 18 ottobre su tre importanti aspetti: 1) Abilitazione riservata; 2)Dsga; 3) Maestri diplomati. Siamo alla completa schizofrenia ministeriale!

 

1) DSGA – La pubblicazione del DECRETO-LEGGE contiene tra l’altro il concorso riservato agli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA. Rispetto al testo andato alla firma però, a tale procedura possono accedere solo gli assistenti amministrativi che, oltre al requisito del triennio di servizio, siano “ possesso dei titoli di studio richiesti per l’accesso dall’esterno” e quindi di una laurea, come previsto dalla Tabella B del CCNL suola 2006/2009.

E’ stato completamente espunto il periodo che faceva riferimento all’art.1 comma 605, della legge 27/12/2017 n. 205 sulla base del quale gli assistenti amministrativi senza titolo specifico hanno potuto partecipare al concorso ordinario e avrebbero potuto quindi accedere, alle stesse condizioni, anche alla procedura riservata.

Lo SNALS esprime il proprio dissenso rispetto alla cancellazione di tale riferimento normativo che consentiva la partecipazione di TUTTI gli assistenti amministrativi facenti funzione DSGA e ritiene questa operazione oltraggiosa nei confronti dei tanti, troppi colleghi che in questi anni si sono dedicati con serietà ed abnegazione allo svolgimento di una mansione sempre più complessa e carica di responsabilità, per la quale hanno perso, prima, il riconoscimento del differenziale stipendiale e ora la possibilità di vedere riconosciuto il loro duro lavoro con un percorso concorsuale riservato.

Visto il mancato rispetto degli accordi più volte sottoscritti con il Ministero, Lo SNALS ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta possibili al fine di ottenere il ripristino del concorso riservato durante l’iter parlamentare della trasformazione in legge del Decreto scuola.

 

2) DIPLOMATI MGISTRALInel decreto che secondo l’intesa con i sindacati del 18 ottobre u.s. avrebbe dovuto contenere la norma per la permanenza fino alla fine delle attività didattiche (30 giugno 2020) dei colleghi diplomati magistrali ex-Gae, non c’è una pur minima traccia. Tutto questo contro la conclamata continuità didattica dopo oltre due mesi di servizio. E’ assurdo solo il pensare al licenziamento di decine di migliaia di maestre dopo essere state assunte e dopo tanti anni di lodevole insegnamento.

 

3) ABILITAZIONE SCUOLA SECONDARIA

L’intesa con i sindacati prevedeva l’indizione di un concorso riservato (PAS) con valore abilitante anche per coloro che non rientravano tra i vincitori dei 24 mila posti disponibili. Non c’è nessuna traccia su questo argomento mentre è ok per il concorso riservato con valore abilitante che vale anche per la scuola paritaria e/o con servizio misto. Su questo punto occorre chiarire affinché il docente della scuola paritaria non superi il docente con i tre anni di servizio della scuola statale.

 

Visto pertanto il mancato rispetto degli accordi più volte sottoscritti, Lo SNALS ritiene opportuno mettere in atto tutte le azioni di protesta unitarie possibili al fine di ripristinate le intese durante l’iter parlamentare della trasformazione in legge del Decreto scuola.

 

E’ stato pubblicato il 31 ottobre il comunicato stampa, che si riporta, congiunto con tutti i cinque sindacati: Cgil – Cisl – Uil – Snals – Gilda

 

 

COMUNICATO STAMPA

AL VIA LA MOBILITAZIONE

DECRETO SCUOLA, INTESE NON RISPETTATE

 

Esclusi i facenti dunzioni DSGA, mancano i percorsi abilitanti e la norma sui diplomati magistrali

“Con la pubblicazione del Decreto Legge sulle misure urgenti per la scuola in Gazzetta Ufficiale, constatiamo con rammarico che il Governo disattende gli impegni assunti, prima a Palazzo Chigi nell’aprile scorso, e poi nell’accordo del 1° ottobre con il Ministro dell’Istruzione.

Che siano stati ammessi alla procedura riservata i docenti delle paritarie ai soli fini abilitanti rientra tra le nostre richieste, ma tale modalità non può essere disgiunta da un quadro generale di acquisizione delle abilitazioni per l’insegnamento. Oltretutto il confronto sulle abilitazioni è in stallo. E questo è inaccettabile in quanto concorso straordinario e abilitazioni devono procedere in parallelo: sono aspetti dell’intesa collegati tra loro che non possono essere scissi.

L’apertura al personale delle scuole paritarie non esaurisce la partita dei concorsi abilitanti per gli altri esclusi da inserire in un collegato alla legge di bilancio.

Analogamente bisogna dare seguito all’accordo del 18 ottobre sui diplomati magistrali con la proroga delle previsioni del decreto dignità.

E’ inaccettabile l’esclusione dal concorso riservato per accedere ai posti di DSGA del personale Assistente Amministrativo che ha ricoperto tale incarico nella scuola per almeno tre anni. Una scelta politica inammissibile che non vogliamo pensare sia frutto di qualche improvviso cambio di opinione, magari con motivazioni tecnocratiche per fare venire meno la parola data e scritta.

Aver depennato dal concorso riservato i facenti funzione di DSGA senza il titolo di studio previsto (laurea specifica) è fuori da ogni logica e non riconosce il lavoro del personale. Le motivazioni giuridiche addotte sono inaccettabili, avendo in sé la contraddizione palese per cui i facenti funzione sono ammessi al concorso ordinario e sono esclusi da quello straordinario, che serve proprio a sanare posizioni consolidate da anni di attività in mansioni superiori che hanno permesso e permettono alle scuole di funzionare. Poiché, come abbiamo più volte rappresentato, non basta certo il concorso in via di svolgimento per DSGA a colmare il vuoto di vent’anni di mancata indizione di prove concorsuali, e per non lasciare le scuole prive di direzione amministrativa, ribadiamo il buon diritto di chi ha svolto con merito tale funzione, talora per ben più di otto anni, di avere una prospettiva certa in un percorso riservato.

FLC Cgil, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA Unams indicono pertanto la mobilitazione del personale interessato, che si avvia con le assemblee, proseguirà con una manifestazione nazionale da svolgersi nei prossimi giorni davanti alle sedi istituzionali e comporterà le dimissioni dall’incarico di facenti funzione di DSGA.

Per queste ragioni non possiamo che chiamare i lavoratori interessati alla mobilitazione il prossimo 11 novembre, con un’iniziativa a Roma nel pomeriggio e diversi presìdi concomitanti in altre città”.

 

CONCORSO   A   CATTEDRA  STRAORDINARIO

SCUOLA 1° E 2° GRADO

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre 2019 il Decreto legge 126 che autorizza il MIUR a bandire entro il 2019, contestualmente al concorso ordinario, un concorso straordinario per l’assunzione nella scuola secondaria di I e II grado di 24.000 docenti tra posti comuni e di sostegno.

Ricordiamo che ci sono 60 giorni per trasformare il decreto in Legge. L’avvio della discussione è stata calendarizzata in Aula alla Camera per il 25 novembre.

 

Requisiti di accesso

  • titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso;
  • tre annualità di servizio anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2011/12 e l’anno scolastico 2018/19 su posto comune o di sostegno.

Per annualità di servizio si intende il servizio prestato per almeno 180 giorni o il servizio prestato   ininterrottamente dal 1° febbraio sino al termine delle operazioni di scrutinio (art. 11, comma 14, della legge n. 124/99).

  • almeno un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre.

Il titolo di studio di accesso per gli ITP è il diploma (+ naturalmente tutti gli altri requisiti di accesso).

Per accedere al concorso per i posti di sostegno è necessario essere in possesso della relativa specializzazione.

Ciascun docente può partecipare in una sola regione e per una sola procedura (sostegno o posto comune).

È consentita la partecipazione sia alla procedura straordinaria sia al concorso ordinario, anche per la medesima classe di concorso e tipologia di posto.

Il concorso sarà bandito per le regioni, classi di concorso e tipologie di posti per le quali si prevede che vi siano, negli anni scolastici dal 2020/21 al 2022/23 posti vacanti e disponibili. La graduatoria di merito che scaturirà dal concorso sarà, comunque, ad esaurimento e potrà essere utilizzata anche dopo l’a.s. 2022/23.

La procedura

(Art.1 comma 9 del D:L)

  • Una prova scritta, selettiva, computer based con quesiti a risposta multipla.

La prova riguarda il programma di esame previsto per la prova dei concorsi della scuola   secondaria banditi nel 2018 (DM 95/2016, Allegato A), cioè Avvertenze generali e contenuti disciplinari inerenti la specifica classe di concorso per cui si concorre.

La prova è superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di 7/10.

  • Graduatoria sulla base del punteggio della prova scritta e della valutazione di titoli).
  • Immissione in ruolo e periodo di formazione iniziale e di prova per 24.000 posti.
  • Conseguimento dei 24 CFU (se non posseduti) con oneri a carico dello Stato.
  • Prova orale, al termine del periodo di formazione, da superarsi con valutazione minima di 7/10.
  • Conseguimento dell’abilitazione a fine anno di prova.

I docenti idonei che supereranno la prova scritta con 7/10 ma non rientreranno nei 24.000 posti potranno conseguire l’abilitazione:

  • se hanno una supplenza al 30 giugno o 31 agosto nelle scuole statali
  • acquisiscono i 24 CFU (senza oneri per lo Stato)
  • superano una prova orale.

Scuole paritarie

Sono ammessi anche i docenti che abbiano svolto almeno 3 anni di servizio nelle Scuole paritarie, fermi restando gli altri requisiti d’accesso richiesti.

La loro partecipazione è finalizzata esclusivamente al conseguimento dell’abilitazione.

La procedura

  • Una prova scritta, da svolgersi con sistema informatizzato con quesiti a risposta multipla.

La prova riguarda il programma di esame previsto per la prova dei concorsi della scuola   secondaria banditi nel 2018.

  • Tutti gli insegnanti che supereranno la prova con una valutazione di  almeno 7/10  potranno conseguire l’abilitazione alle seguenti condizioni:
    • abbiano in essere un contratto di docenza a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica o educativa del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità della relativa posizione contributiva;
    • conseguano i 24 CFU;
    • superino la prova di abilitazione.

Le modalità di acquisizione dei 24 CFU (senza oneri per lo Stato), le modalità ed i contenuti della prova orale e la composizione della commissione d’ esame saranno stabiliti con apposito decreto del MIUR.

 

BONUS euro 500

RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO PER IL riconoscimento DEL Bonus per gli educatori e per i docenti precari

 

Si va consolidando l’orientamento giurisprudenziale di riconoscimento del bonus docenti introdotto dalla L. 107/2015 anche agli educatori (Tribunale di Firenze, del Tribunale di Napoli e del Tribunale di Frosinone, sezione lavoro e del TAR) dal momento che gli stessi rientrano a pieno titolo nella categoria dei docenti, in virtù del D.Lgs. 297/1994 e del CCNL comparto scuola.

Ultima Sentenza del 17/10/19 della Corte di Appello di Firenze che condanna il Ministero respingendo il ricorso e conferma a pieno titolo il diritto del BONUS agli Educatori nei Convitti

Gli interessati al ricorso sono pregati di rivolgersi al legale del sindacato il giovedì pomeriggio.

 

SICUREZZA E RESPONSABILITÀ DEI DIRIGENTI SCOLASTICI – SOTTOSCRITTA INTESA MIUR SINDACATI

Il 29 ottobre 2019, si è svolto l’incontro al MIUR sulle problematiche della dirigenza scolastica.

Dopo un serrato confronto dove lo Snals-Confsal ha chiesto immediatamente l’assunzione di impegni concreti e formali da parte del Ministro sui temi più urgenti del momento, a partire da quello sulla sicurezza e sulle connesse responsabilità dirigenziali fino a quelli economici legati alle garanzie di mantenimento degli attuali livelli retributivi e a quelli legati alla valutazione, è stato raggiunto un importante accordo anche per lo sviluppo delle future relazioni sindacali.

Lo Snals-Confsal ha ribadito l’assoluta necessità di una mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici neoassunti. Su questi ultimi temi si è deciso di aprire un confronto nell’ambito dei tavoli della contrattazione integrativa.

Al termine dell’incontro è stata sottoscritta un’intesa firmata da tutte le parti. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti sul tema della sicurezza trovino immediata attuazione con provvedimenti urgenti e straordinari.

 

PERMESSI DI STUDIO RETRIBUITI

Ricordiamo che il 15 novembre p.v. scadono le domande del personale docente e ata per ottenere le 150 ore di permesso retribuito dal 1/1/20 al 31/12/20. Tale permessi devono essere utilizzati ai fini del conseguimento di un titolo di studio. Le domande vanno presentate alla segreteria della scuola di servizio che provvederà ad inoltrarle all’Ufficio scolastico territoriale.

Cordiali saluti

Aumenti stipendiali

Chi non ricorda l’affermazione del Ministro Fioramonti all’atto del suo insediamento: O SI DANNO ALLA SCUOLA TRE MILIARDI (due alla Scuola e uno all’Univesità) e aumenti stipendiali a tre cifre, O MI DIMETTO.

Gli riconosciamo la sua buona volontà nel voler retribuire il personale della scuola in maniera più dignitosa ma vista la platea degli insegnanti sempre economicamente umiliata questa ulteriore delusione la si poteva evitare solo con la moderazione e il buon senso. Visto il desiderio della discontinuità e della voglia di cambiare ci speravamo tanto! Nella legge di bilancio o finanziaria invece i fondi per la scuola richiesti dal ministro non ci sono. Un’altra delusione!

Macerata 04/11/2019                                                La Segreteria Provinciale Snals Confsal MACERATA


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