SCUOLE BERSAGLIATE

SNALS CONF.Sal

 

COMUNICA

 

Macerata  

 

Con preghiera di diffonderlo tra i colleghi

 

Mensile di informazione culturale, professionale e sindacale. Fuori commercio.

Anno XLI n. 1 Genn. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS Conf:sal MACERATA via V.C. Guerra ’44 n.12 tel 0733260274

 

SCUOLE  BERSAGLIATE 

In questi giorni di gennaio, cioè nel periodo della scelta della scuola da parte dei genitori per iscrivere i propri figli, abbiamo letto le critiche su come si presentano gli istituti scolastici. Le scuole si fanno una pubblicità che nulla ha da invidiare a quella dei supermercati! Di mezzo ci sono l’offerta didattica, lo studio, la formazione e l’istruzione dei nostri ragazzi che sono diventati una sorta di clienti da accaparrarsi con le più accattivanti dichiarazioni sull’efficienza e la bellezza della scuola. Ci si dimentica però che l’insegnamento non è una merce qualsiasi. Si è voluta l’autonomia senza tenere più conto dei “bacini d’utenza” di un tempo e della scuola vicino alla comunità (basti pensare all’ assurdo ragionamento della politica locale di Macerata, che ha ritenuto di trasferire due scuole dello stesso grado una di fronte all’altra). Abbiamo letto di scuole che evidenziano nel loro “RAV – rapporto di valutazione” che non ospitano nomadi, che hanno plessi per studenti alto-borghesi e senza disabili o che accolgono alunni di estrazione sociale medio-bassa e con la maggior parte di allievi non italiani. Il nuovo ministro ha dichiarato che ciò “non ha senso, la scuola dovrebbe sempre operare per favorire l’inclusione”. Giusto! Ma desideriamo concludere che alle giuste rimostranze e proteste della società contro queste assurde classificazioni noi ci vediamo una forte dose di ipocrisia. Ipocrisia di quei genitori che hanno gridato alla ridicola discriminazione di questi documenti ma poi sono i primi a chiedere e voler conoscere quale ambiente e quale personale insegnante accoglieranno i propri figli e… le scuole si sono adeguate!  Riportiamo a tale proposito una parte dell’articolo della  Segretaria Generale Elvira Serafini dal titolo:

 

 

LA SCUOLA NON PUÒ NÉ CLASSIFICARE NÉ ESSERE CLASSIFICATA

“Una scuola che ritenga giusto evidenziare le differenze sociali per presentarsi alla propria platea scolastica, quali opportunità offrirà ai suoi iscritti? Quali messaggi veicolerà, dove condurrà i propri alunni? E’ doveroso interrogarsi su tutto ciò, perché in una società che negli ultimi anni sta dando prove sempre crescenti di intolleranza, razzismo, chiusura verso chi è “diverso” per cultura, religione, provenienza geografica, c’è un bisogno assoluto di una scuola che diventi faro d’inclusione e tolleranza, che lavori sulla formazione degli alunni puntando all’educazione e al rispetto dell’altro, che mostri agli allievi che ciascuno ha diritto alle medesime opportunità, perché in ognuno ci sono talenti, capacità, idee, potenzialità che la scuola deve esaltare e che rappresentano la ricchezza della società del futuro.

Indispensabile capire come si è arrivati a tutto ciò, di sicuro trasformare le istituzioni scolastiche in altrettante aziende, che hanno bisogno di procacciarsi gli iscritti e che sentono la necessità di entrare in competizione/conflitto con le altre istituzioni formative del territorio per poterlo fare, mostra i limiti di un sistema che ha voluto asservire la cultura e la formazione alla mentalità dell’azienda, creando un “mostro”. La scuola non può e non deve assoggettarsi alle regole spregiudicate del mondo aziendale, che non le appartengono e anzi finiscono col negare la sua ragion d’essere. La scuola/azienda sta perdendo di vista le sue finalità, le sue prerogative sul territorio, i suoi obiettivi e tutto ciò porterà all’implosione del sistema formativo.

La scuola non deve classificare ne’ essere classificata ma deve invece essere messa nelle condizioni di regolare i processi di apprendimento nell’ottica della comunità educante.”  

                                                                                                                        Elvira Serafini Segretario Generale Snals

 

 

 

 

FORMAZIONE PER QUALIFICARE IL SERVIZIO

Il nuovo Ministro Azzolina ha individuato tra le sue priorità per gli interventi urgenti “..il tema della formazione dei dirigenti, dei docenti, ma anche del personale Ata”. Bellissimo! La formazione in servizio  “..è obbligatoria, permanente e strutturale” comma 124 della Legge 107/15 (la “buona scuola”). Fino ad allora i sindacati avevano difeso il solo diritto all’aggiornamento e non l’obbligo. Ora invece un sindacato maggiormente rappresentativo interviene in una nota di “Dirigenti News” ripresa dal sito cislscuola.it in cui si afferma nettamente che non c’è nessun dubbio sull’obbligo della formazione e che l’aggiornamento costituisce un dovere per il personale. Chiaro?! Ora vediamo come vorrà mettere mano il Ministro sull’argomento: se insieme ai sindacati con precise modalità per un sistema che favorisca la partecipazione e la ricaduta sulla qualificazione del servizio che non comporti ulteriori impegni di lavoro se non quelli previsti dal contratto oppure voglia “imporre” la formazione al di fuori delle 40+40 ore annue.

 

FORMAZIONE PER LA SICUREZZA

Giungono in sindacato diversi quesiti riguardanti i tempi e le modalità per le attività di formazione sulla sicurezza: se sono obbligatorie, quando si devono effettuare e se sono retribuite?  Dichiariamo subito senza equivoci alcuni che il personale della scuola, così come tutti gli altri lavoratori, è obbligato a partecipare ai programmi di formazione e di addestramento sulla sicurezza organizzata dal dirigente scolastico ai sensi della lettera h) del c.2 dell’art. 20 del D.Leg.vo n.81/2008. Lo stesso decreto all’art.37 prevede che la formazione dei lavoratori deve avvenire durante l’orario di lavoro e senza oneri economici a loro carico. Nel caso in cui la formazione sulla sicurezza, per esigenze organizzative, venga effettuata fuori dall’orario di servizio, il personale ATA ha diritto al recupero del numero delle ore utilizzate o al loro pagamento mentre il personale insegnante ha diritto a scalare le ore di cui trattasi da quelle destinate alle attività funzionali all’insegnamento (40+40 ore annue) lettera a) c.3 art.29 del contratto di lavoro. Precisiamo che la Corte di Cassazione, nell’Ordinanza n. 7320 pubblicata il 14/03/19 a proposito della formazione che le ore per le attività funzionali collegiali (fino a 40+40 ore), non sono utilizzabili in modo compensativo. Pertanto in considerazione che le ore di formazione sicurezza devono essere effettuate in servizio e senza oneri economici, qualora contribuiscano al superamento delle 40 ore complessivamente previste per le attività funzionali, devono essere retribuite con le risorse del fondo d’istituto. Più chiaro di così!!!

Concludiamo nel dire che non siamo affatto d’accordo con quel dirigente scolastico della nostra provincia che ritiene di NON pagare le ore ( ripetiamo eccedenti alle 40) con la incredibile motivazione che non c’è un finanziamento apposito in merito alla sicurezza. Nello stesso tempo però, contraddice se stesso quando afferma che nelle attività funzionali all’insegnamento rientrano anche quelle della formazione sulla sicurezza. Allora se sono attività funzionali all’insegnamento tali ore vanno pagate con un compenso pari a € 17,50 per ogni ora. Infine la collocazione temporale dei corsi, per i docenti, deve essere prevista nel piano delle attività funzionali al di fuori delle ore di lezione come per tutte le altre attività funzionali.

 

COLLEGIO DOCENTI DURANTE LE VACANZE DI NATALE

Un Dirigente scolastico indice una riunione del Collegio docenti durante le vacanze di Natale. È possibile?

Gli obblighi relativi alle attività funzionali di natura collegiale devono essere calendarizzati e previamente autorizzati con delibera del Collegio docenti e solo quest’organo può modificarli nel corso dell’anno. Una eventuale convocazione da parte del Dirigente scolastico fuori dal calendario previsto deve scaturire da un evento improvviso, imprevisto e particolarmente grave. Il Dirigente che convoca il Collegio docenti durante il periodo natalizio senza tale delibera del Collegio stesso compie un atto illegittimo e i docenti convocati possono liberarsi dall’obbligo di partecipazione presentando un atto di rimostranza scritto che riporti le motivazioni secondo l’art. 146 del CCNL/2007. Se il Dirigente reiterasse l’ordine di servizio in forma scritta i docenti sarebbero tenuti a partecipare alla riunione e solo successivamente presentare denuncia all’Ufficio per i provvedimenti disciplinari con allegati sia la prima convocazione con l’atto di rimostranza e sia la reiterazione dell’ordine di servizio.

 

DOCENTI DI MATERIE MUSICALI

permesso  retribuito per attività di aggiornamento e formazione

I docenti di materie artistiche e di strumento musicale (anche assunti a tempo determinato) hanno diritto a 5 gg. di permesso  retribuito per partecipare ad attività di aggiornamento e formazione musicali e artistiche. Per altre tipologie di esigenze, invece, possono ricorrere ai 6 gg. non retribuiti per ragioni familiari o personali oppure all’istituto delle ferie.

 

LICEO MUSICALE A RECANATI

Anche la città di Leopardi, Recanati, ha avuto un Liceo Musicale Statale dopo tanti anni di richieste. Questo ci riempie di gioia. Inoltre nel TG regionale di TV Centro Marche si è appreso che la Giunta Regionale ha approvato nella programmazione scuola 2020-2021 l’apertura di almeno un Liceo Musicale Statale per ogni Provincia. Finalmente la musica potrà decollare al pari degli altri settori e diffondersi con positiva ricaduta sugli studenti, sui docenti, sulla cultura e sul territorio.                                                                                                            Prof. Massimo Massei

VIGILANZA PRIORITA’ ASSOLUTA

Maggior numero di collaboratori scolastici (ex bidelli)

La Sentenza della Corte dei Conti n. 52 del 14/03/2017 e soprattutto la Sentenza del 19/02/1994 n. 1623 hanno    e ribadito che nella scuola è prioritario il rispetto del piano della vigilanza rispetto a tutti gli altri obblighi di servizio. Pertanto qualora si dovesse verificare una contemporaneità di doveri nei compiti e negli obblighi di servizio l’insegnante deve scegliere obbligatoriamente di adempiere a quello della vigilanza. Lo abbiamo, come sindacato, ricordato in ogni occasione anche se abbiamo contemporaneamente affermato che NON E’ GIUSTO che sia l’insegnante, in primis, a subire il cattivo funzionamento della scuola. Egli è il primo “imputato” ad essere chiamato qualora si verifichi un infortunio ad un suo alunno, a prescindere dal suo comportamento, a rispondere e barcamenarsi tra procedimenti e processi vari da rovinare, a volte, la propria esistenza. Deve dimostrare, per superare la presunzione di responsabilità ex art.2048 c.c.,  non solo avere esercitato la vigilanza sugli alunni ma che il fatto dannoso ha avuto il carattere dell’imprevedibilità. Gli insegnanti sono dei pubblici ufficiali e contemporaneamente sono in prima fila e in prima linea nella trincea dell’attuale scuola. Vigilare, vigilare continuamente senza sosta con gli occhi sempre puntati sulla classe e sul singolo alunno, mai e poi mai lasciarli anche per un attimo da soli e mai fidarsi della presenza “scontata” dei collaboratori scolastici di numero sempre più ridotto. Non c’è anno in cui un qualsiasi Dirigente scolastico richieda alla autorità competenti più personale ausiliario per affrontare le situazioni di vigilanza nei corridoi, nelle scale e nei vari piani delle loro scuole. Se questa è la situazione fa rabbia leggere in una sentenza della Corte dei Conti n. 86/92 che  è “…compito della direzione didattica provvedere comunque ad affidare gli alunni ad altro personale, anche ausiliario, nei momenti di precaria e temporanea assenza dell’insegnante”. Capito!? Ecco perché insistiamo come sindacato di volere aumentare il personale ausiliario per potere svolgere il proprio insegnamento in serenità e tranquillità. Ciò infatti è possibile  con un numero maggiore di collaboratori scolastici che sono indispensabili, attraverso la loro “gentilezza” e fattiva collaborazione a rendere più proficuo il lavoro dei docenti. Questo è importante per prevenire il sorgere di un danno di qualsivoglia natura. Pensiamo solo al quel bambino caduto dalla tromba delle scale all’inizio dell’a.s. in una scuola di Milano: se fosse stato presente un bidello, come aveva richiesto il dirigente forse la tragedia si sarebbe potuta evitare. Allora insistiamo a chiedere all’amministrazione e soprattutto alla politica di poter intervenire investendo più risorse e quindi più personale ausiliario nella scuola.

CAMBIO DELL’ORA A SCUOLA

Il nostro contratto obbliga l’insegnante di trovarsi a scuola per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni almeno 5 minuti prima del suono della campanella e ad assisterli all’uscita. Si parla di alunni in senso generale e quindi di tutti gli alunni e non si limita alla sola vigilanza dei propri. Non parla però di altre situazioni che si verificano per forza di cose nei locali dell’istituto scolastico come potrebbe essere il cambio dell’ora l’accompagnamento in palestra o in altri laboratori. Ecco l’importanza di un regolamento o un piano di sicurezza impostato per lo meno sull’adozione delle più elementari misure organizzative che preveda un sistema di vigilanza adeguato alle varie circostanze che si verificano nella giornata scolastica. E’, secondo noi, la prima cosa da adempiere e deliberare nella prima seduta del Collegio dei docenti all’inizio dell’a.s.

 

IL “BONUS MERITO” DOCENTI DOPO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI BILANCIO 2020

Il “Bonus” introdotto nella scuola con la legge della “Buona scuola” (luglio 2015) ha creato non pochi conflitti all’interno delle Scuole. Difficoltà e contrasti per i docenti, per il tavolo di contrattazione anche per accedere all’informativa sull’assegnazione del “bonus” operata dal dirigente.

Lo Snals ha sempre ritenuto che la contrattazione debba essere la sede naturale per disciplinare il rapporto di lavoro, i diritti e le garanzie del personale. Dunque ha valutato favorevolmente la confluenza nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa – gestito dalla contrattazione integrativa di istituto – delle risorse già assegnate al “bonus”, ferma la finalità a favore del personale docente (CCNL/2018, art. 40).

La legge di bilancio 2020 (art. 1, co. 249) ha previsto che le risorse del “bonus” siano utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione.

E tuttavia non è questo l’approdo finale. Lo Snals ha auspicato e auspica una progressiva destinazione alla retribuzione tabellare di tutte le risorse destinate ai compensi accessori.

Le risorse per il rinnovo del contratto sono sempre insufficienti, gli aumenti contrattuali sono ben lontani dalle cifre promesse: un primo segnale poteva essere la destinazione di queste risorse allo stipendio tabellare, anche se non sufficienti ad incrementarlo in maniera dignitosa.

L’intento originario era quello di destinare queste risorse allo stipendio dei docenti, ma non è stato condiviso dal MIUR. La norma interviene ad anno scolastico avviato, quando le risorse sono state già assegnate alle scuole e in molte di esse la contrattazione integrativa si è già conclusa o sta per concludersi.

Occorre comunque evitare conseguenze conflittuali e difformi del provvedimento sulle contrattazioni di istituto per l’anno in corso.

 

 

 

CONCORSI: IL MINISTRO NE PREVEDE QUATTRO

La neoministra Azzolina ha comunicato appena insediata al Ministero, che nel 2020 usciranno i bandi di concorso per la scuola dell’infanzia e primaria, per la secondaria (ordinario e straordinario). Il concorso ordinario per i docenti di religione cattolica prevede una quota non superiore al 50 per cento dei posti del concorso riservata al personale docente in possesso del riconoscimento di idoneità rilasciato dall’ordinario diocesano,  che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema di istruzione nazionale. Per il sostegno è necessario essere in possesso, oltre ad uno dei titoli di insegnamento richiesti, del titolo di specializzazione per il grado specifico. Per i sindacati deve essere garantito l’accesso libero ai posti di sostegno a chi ha insegnato senza titolo e adeguare il numero programmato all’effettivo fabbisogno dei posti.

Quanto prima si invieranno a tutti gli iscritti gli schemi riassuntivi della normativa procedurale dei due concorsi della secondaria.

CONCORSO STRAORDINARIO SECONDARIA

I docenti che raggiungono i tre anni di servizio nel 2019/2020 sono ammessi con riserva a partecipare al concorso della secondaria per la classe richiesta o per il sostegno purché il servizio sia stato svolto entro il limite 2008-2020. Dunque l’anno in corso è valido e la riserva sarà sciolta se l’annualità sarà raggiunta. Per annualità si intende il servizio prestato per 180 giorni nell’arco dell’anno scolastico o prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino agli scrutini finali.

Possono partecipare anche i docenti già abilitati? Dal bando per chi è già abilitato non ci sono divieti di partecipazione al concorso straordinario riservato ai docenti con tre anni di servizio.

La convenienza concreta, per chi è già abilitato è dovuta al fatto che la partecipazione permette di aggiungere, se le graduatorie saranno pronte, una ulteriore possibilità di assunzione in altra regione già da settembre 2020.

 

Il concorso straordinario affida ad un test a crocette la vita di un insegnante. Lettera del Prof. Christian Brogi

“Buongiorno Onorevole Ministro Lucia Azzolina, ho compiuto 50 anni pochi giorni fa, ed ho maturato circa 10 anni di servizio come docente nella scuola pubblica, di cui 7 continuativi e 4 sulla STESSA MATERIA e nella stessa scuola, ma per i primi 4 anni ho fatto la gavetta in scuole disagiate di montagna con anche a piu’ di un’ora di strada dalla mia città.

Ho acquistato i famigerati corsi e testi per affrontare il concorso straordinario, parlano di leggi, di strutture comunicative, di psicologi e migliaia di altre questioni piu o meno legate alla didattica. Come sono arrivato a 50 anni a non avere ancora l’abilitazione non è importante, ho avuto le mie problematiche familiari/lavorative che mi hanno impedito di conseguirla. Io ho provato a fare i test a risposta multipla ed ho visto che potrei farcela, come potrei non farcela a superarli (riguardo alle domande di carattere generale). Relegare ad un semplice test a crocette la vita di un insegnante di una certa età è a dir poco una cosa riprovevole, che invalida la passione, l’impegno, oserei dire quasi “L’Amore” messo nell’insegnamento.

Diventare un ESODATO (troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per qualsiasi altro lavoro) è un’aberrazione del nostro sistema, spero che ci ripensi Ministro, spero che attui un percorso abilitante (come nel recente passato) e dia la possibilità a chi ha famiglia ed una certa età di non essere valutato in base ad freddo e fallace test, indicativo solo di una FRAZIONE delle capacità effettive che un individuo ha di trasmettere conoscenza agli altri, io pretendo di essere valutato per ciò che sono, per le mie capacità e successi, e non per quanto sia scaltro a compilare modulistica.

Cordiali Saluti, da me e da tutte le altre famiglie che questa procedura selettiva a crocette porterà sul lastrico, lasci che non passi 4 ore al giorno a studiare stupidi cavilli, e possa altresì fare come ho sempre fatto, cioè preparare lezioni per i miei studenti.”

(Da Orizzonte scuola del 30 dicembre 2019)

 

TFA SOSTEGNO V CICLO 2020

Sta per essere pubblicato da parte delle Università il bando del decreto per il TFA -sostegno V ciclo- anno scolastico 2019/20.  Occorrono i seguenti titoli di accesso: a) abilitazione specifica per la classe di concorso, b) laurea magistrale oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica+ 24 CFU  nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. La laurea + 3 anni di servizio (requisito transitorio per l’a.sc. 2018/19) non è più richiesta. Le prove di accesso al TFA sostegno prevedono un test preselettivo composto da 60 quesiti formulati con 5 opzioni di risposta: di questi, almeno 20 servono a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi in lingua italiana. La risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Il test ha la durata di due ore. Sarà ammesso alla prova scritta  un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili. I candidati con disabilità uguale o superiore all’80% sono ammessi direttamente alla prova scritta. Si paga una tassa di partecipazione per ogni ordine di scuola richiesto.

 

ORE DI SOSTEGNO IV DEROGA

Il Direttore regionale con proprio decreto del 14/01/20 ha assegnato in un ulteriore deroga (IV) maggior risorse di personale alle scuole della nostra provincia come sotto riportato.

SCUOLA INFANZIA:Apiro – Pollenza – Monte S.Giusto – Macerata Fermi – Macerata Mestica – Macerata Alighieri – Civitanova Bassi tutte con 25 ore; Civitanova Tacito 43.

SCUOLA PRIMARIA: Corridonia Manzoni h.22 – P.Picena h. 8 – Tolentino Lucatelli h.18 – Tolentino Don Bosco h. 26 – Macerata Fermi h. 33 – P.Recanati h. 22 – Civitanova S.Agostino h. 11 . Recanati Badaloni h. 33 Corridonia Lanzi h.11

SCUOLA MEDIA: Caldarola h.18 – Macerata Alighieri h.9.

SCUOLA II GRADO: ITCG Camerino h.24 – ITG Bramante Macerata h.9 – IPSIA Corridonia h.) – Itis S.Severno h. 9

 

Cosa studiare per il concorso straordinario ed ordinario

per la scuola secondaria di I e II grado

Il DL 126 del 29 ottobre 2019, relativo al concorso ordinario per la scuola secondaria di I e II grado, è stato convertito nella L. 159 del 20 dicembre 2019 e pubblicato nella GU n.303 del 28 12 2019. Nel prossimo mese saranno pubblicati i bandi per il concorso sia straordinario sia ordinario, così ha assicurato il Ministro ai sindacati

Ricordiamo che la procedura concorsuale è articolata

  • per il concorso straordinario in una prova scritta selettiva computer based con quesiti a risposta multipla su argomenti afferenti alle classi di concorso e sulle metodologie didattiche ed una prova orale al termine dell’anno di prova.
  • per il concorso ordinario in due prove scritte (la prima si propone di valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso, la seconda è finalizzata a valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche) ed una prova orale, che si propone di valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato nelle discipline facenti parte della classe di concorso e di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 ed il possesso di adeguate competenze didattiche nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Per entrambi i concorsi tutte le prove devono essere superate con almeno 7/10.

 

Nello specifico, le prove selettive riguarderanno il programma d’esame previsto per la prova scritta dei concorsi ordinari per la scuola secondaria banditi nel 2016 (DM 95/2016, Allegato A), ovvero Avvertenze generali e contenuti disciplinari inerenti la specifica classe di concorso per cui si concorre.

 

È opportuno pertanto incominciare a concentrare gli studi sugli argomenti elencati nell’Allegato A al DM 95/2016, che prevedono:

  • sicuro dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici;
  • conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo, della psicologia dell’apprendimento scolastico e della psicologia dell’educazione;
  • conoscenze pedagogico-didattiche e competenze sociali;
  • capacità di progettazione curriculare della disciplina;
  • conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all’attuazione di una didattica individualizzata e personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione all’obiettivo dell’inclusione degli alunni con disabilità e ai bisogni educativi speciali;
  • conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe;
  • conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all’orientamento;
  • conoscenza dei principi dell’autovalutazione di istituto, con particolare riguardo all’area del miglioramento del sistema scolastico;
  • conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali per i licei e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo attribuito ai singoli insegnamenti;
  • conoscenza della legislazione e della normativa scolastica;
  • conoscenza dei principali documenti europei in materia educativa recepiti dall’ ordinamento italiano.

   La sezione provinciale di Macerata dello SNALS organizza per i propri iscritti, in vista dei concorsi sopra richiamati, un CORSO DI PREPARAZIONE in presenza, che prevede approfondimenti di carattere pedagogico-didattico-metodologico, nonché aspetti giuridici rilevanti per la formazione professionale del docente. Durante il percorso verranno inoltre fornite le linee guida per sostenere in maniera strutturata la lezione simulata e il colloquio sulle scelte didattiche e metodologiche.

 Sia nella prova scritta che nella prova orale il candidato dovrà dimostrare la conoscenza di contenuti specifici relativi alle singole discipline, ma anche (integrando le due cose), la padronanza di temi come la progettazione didattica, le metodologie di insegnamento, i principi della psicologia dello sviluppo, la relazione educativa, gli strumenti e i metodi per una didattica individualizzata e personalizzata in chiave inclusiva, l’uso delle nuove tecnologie, nonché la conoscenza della normativa scolastica di riferimento. Non basterà quindi dimostrare di essere preparati cultori di una disciplina, ma occorrerà soprattutto evidenziare di saper mettere gli allievi nelle migliori condizioni per fruirne i contenuti.

 

P.S.

Gli interessati per ulteriori informazioni e delucidazioni sul corso possono rivolgersi direttamente al Sindacato (Via Vittime Civili Guerra 1944 n.12 – tel. 0733 260274)

 Gli iscritti e coloro che si iscriveranno possono ritirare fin da subito una penna USB con gli appunti su alcune tematiche dell’Allegato A al DM 95/2016.

 

ASPETTATIVA E ASSEGNO PER ATTIVITÀ DI RICERCA

L’aspettativa per attività di ricerca, ai sensi dell’art. 18 del CCNL del 29.11.2007 e della C.M. n.15/2011, spetta, oltre che al personale assunto a tempo indeterminato, anche al personale a tempo determinato con  contratto al 30/6 o 31/8. E’ escluso il personale assunto per supplenze brevi.

L’articolo 22 della legge n. 240/2010, che istituisce e regola la specifica materia dell’assegno di ricerca dispone che tali assegni possono avere una durata compresa fra uno e tre anni, sono rinnovabili.e che la durata complessiva non può comunque superare i sei anni. Tale assenza, a differenza del dottorato di ricerca, non ha bisogno di alcuna concessione da parte del Dirigente in quanto è un diritto potestativo superiore ad eventuali esigenze di servizio. Ovviamente l’aspettativa non è retribuita anche se è riconosciuta nell’anzianità di servizio per cui il periodo di assenza è comunque valido nell’aggiornamento delle graduatorie di istituto o GAE come servizio effettivamente prestato.

 

DIMENSIONAMENTO offerta formativa

Con delibera della Giunta della regione Marche n. 1684 del 30/12/19 sono stabiliti, con la nuova offerta, i percorsi formativi per l’anno scolastico 2020/21.

Recanati nuovo Indirizzo a Liceo Leopardi : “liceo musicale e coreutico – sezione musicale”

Corridonia Ipsia -sezione di Civitanova nuovo indirizzo “Industria e Artigianato per il Made in Italy” e soppressione articolazione “manutenzione dei mezzi di trasporto”.

Camerino all’ITCG nuova articolazione triennale “Costruzione ambiente e territorio” e soppressione articolazione “Geotecnica”.

Macerata I.I.S. Garibaldi nuovo indirizzo professionale “gestione delle acque e risanamento ambientale”.

Per mancanza di spazio evitiamo di pubblicare, dato il rilevato numero, le varie soppressioni di indirizzi e di articolazioni in altri Istituti scolastici della provincia. Altre informazioni presso il sindacato.

 

PREFERENZA NELLE DOMANDE DI MOBILITÀ E PASSAGGIO

Come è già noto le preferenze esprimibili nelle domande di mobilità o di passaggio sono al massimo 15 con le quali si possono richiedere: la scuola, il distretto, il comune o la provincia. Eccetto che la preferenza analitica espressa per una scuola, per altre tipologie vengono richieste tutte le scuole rispettivamente del distretto, del comune o della provincia (preferenze sintetiche).

Se un docente ha già superato il vincolo dei cinque anni di permanenza e intende chiedere trasferimento su materia, e vuole esprimere nella domanda preferenze sintetiche solo nei comuni di suo interesse, potrà succedere che:

  1. a) se il docente risulta soddisfatto nella preferenza sintetica relativa al comune di titolarità, sarà sottoposto al vincolo triennale nella scuola assegnata
  2. b) se invece la preferenza sintetica sulla quale risulta soddisfatto è un comune differente da quello di titolarità, non  “scatta” il vincolo triennale e il docente, se interessato, potrà partecipare alla mobilità per il successivo anno scolastico.

PER INFORMAZIONI SUI POSTI LASCIATI LIBERI DAI PENSIONAMENTI si prega rivolgersi in sindacato.

 

SERVIZI PRESTATI NELLE SCUOLE PARITARIE

La Corte di Cassazione ha chiarito la questione della validità o meno dei servizi pre-ruolo prestati nelle scuole paritarie. La Corte ha escluso (sentenza n. 33137 del 16/12/2019) in via definitiva la validità di tali servizi sia ai fini alla ricostruzione di carriera sia a quelli di mobilità. Secondo i giudici “una interpretazione più ampia della norma che includesse anche i servizi nelle scuole paritarie, richiederebbe una omogeneità dello stato giuridico dei docenti senza la quale appare giustificata la differenza di trattamento sul piano obiettivo e funzionale rispetto al sistema scolastico unitariamente considerato”.

 

Ricorso al Giudice del Lavoro: valutazione del servizio prestato nelle scuole paritarie anche in assenza del versamento dei contributi.

Si va consolidando l’orientamento giurisprudenziale di riconoscimento per il personale ATA della valutazione del servizio prestato nelle scuole paritarie anche laddove ci sono omissioni contributive.

Alcune fonti richiedono, infatti, come requisito fondamentale ai fini della valutazione del servizio, l’assolvimento da parte del datore di lavoro degli obblighi di contribuzione previdenziale; tuttavia, alcuni Dirigenti Scolastici – previa verifica dell’omesso versamento dei contributi per il periodo di riferimento – provvedono a rettificare in autotutela il punteggio del lavoratore con conseguente risoluzione del contratto di lavoro a tempo determinato stipulato e declaratoria di invalidità del servizio prestato.

Ci sono, invece, numerose sentenze favorevoli che hanno ritenuto illegittime le suddette condotte, statuendo che ai fini della valutazione del servizio l’unica circostanza decisiva è l’effettivo svolgimento di uno dei servizi valutabili per l’attribuzione del punteggio (Tribunale di Teramo, ordinanza del 26.02.2019; Tribunale di Treviso – n. 89/2019).

Pertanto, al fine di tutelare gli interessi del personale ATA in servizio nelle scuole paritarie in qualsiasi profilo, la Segreteria Provinciale potrà organizzare un’azione, anche in forma collettiva, dinanzi al Giudice del Lavoro per ottenere la valutazione del servizio prestato anche in caso di omissioni contributive.

Gli interessati sono pregati di rivolgersi in Sindacato.

 

PERMESSI BREVI

Il vigente contratto di lavoro prevede la possibilità per i docenti di assentarsi, compatibilmente con le esigenze di servizio, fino ad un massimo di due ore durante il turno di lavoro usufruendo di permessi cosiddetti brevi. Tali permessi sono pacifici quando si tratta di ore relative alle attività funzionali all’insegnamento in cui non sia necessario il collegio perfetto (vedi Collegio dei docenti) mentre non è possibile  nel caso di Consiglio di classe che prevede la presenza di tutti i componenti (vedi scrutini).

Le ore concesse in tali occasioni non sono obbligatoriamente recuperabili con ore di insegnamento che sono retribuite nell’ordine del doppio dell’importo spettante rispetto a quelle delle attività funzionali qualora queste ultime siano prestate in eccedenza rispetto alla prestazione ordinaria delle 40 ore annuali. Sono ovviamente da recuperare le ore di lezione concesse con ore di supplenza possibilmente nella stessa classe.

 

SNALS CULTURA

1) –Viaggio a Pasqua in Toscana e Isola d’Elba: Camaldoli, Arezzo e il Casentino, Abbazia di Monte Oliveto

(9-13 aprile ‘20)

Programma:

  1. 9.4 ore 8.00 partenza da Civitanova, ore 8.40 da Macerata, pranzo libero in autogrill, nel primo pomeriggio visita guidata Monastero ed Eremo di Camaldoli sec.XI, in serata arrivo ad Arezzo una delle più affascinanti città medievali della Toscana, conserva anche i capolavori di Piero della Francesca, cena e pern. nell’hotel Etrusco (4*);
  2. 10 1a col. in hotel, visita guidata centro storico: chiesa di S. Domenico con il famosissimo crocifisso del Cimabue, la Cattedrale con la Maria Maddalena di Piero della Francesca, palazzo Comunale e Pretorio, p.zza grande, Pieve di S. Maria con la torre dalle cento buche, basilica di S. Francesco, dove ammireremo il capolavoro di Piero della Francesca il ciclo di affreschi la leggenda della Croce, pranzo in ristorante, nel pomeriggio partenza per Grosseto, in serata arrivo, cena e pern. nell’ hotel Granduca (4*);
  3. 11 1a col. partenza per Piombino, traghetto per l’Isola d’Elba, visita guidata sulle tracce di Napoleone: ville, residenze napoleoniche, dei Mulini e S. Martino, museo nazionale, pranzo in ristorante, pomeriggio escursione sull’isola e rientro in traghetto e pulman, in serata arrivo in hotel, cena e pern.;
  4. 12 1a col., mattinata visita guidata Grosseto: centro storico e dintorni, ricco e tipico pranzo pasquale in hotel, nel tardo pomeriggio eventuale S.Messa in cattedrale, rientro in hotel, cena e pern.;
  5. 13 1a col., partenza per Monte Oliveto visita guidata della famosa Abbazia, pranzo in rist., partenza per il rientro, in serata arrivo a Macerata e Civitanova.

 

Costo (tutto incluso: pulman G.T., alberghi, ristoranti bibite incl., guide e ingressi vari): iscritti €. 650, familiari €.670, esterni 750, suppl. singola €.100. Per prenotare  telefonare a 339-2387768 domenica 8 febbraio. La quota va versata venerdì’ 7 marzo  ore 16.30-17.30 presso la sede Snals.

 

2) – Viaggio a Reggio Emilia e Modena, Castelli di CanossaRossena – Bianello

(30 aprile – 3 maggio ’20)

 

Lo Snals nell’ambito della sua attività culturale, organizza, per iscritti e familiari, nel ponte del 1 maggio, un viaggio a Modena e Reggio Emilia per la visita dei due centri storici e dei Castelli di Matilde di Canossa ove nel 1077 ci fu il famoso incontro del perdono tra il Papa Gregorio VII e l’Imperatore Enrico IV

Programma:

  1. 30.4 ore 14.30 partenza in pulman G.T. da Macerata (Giardini e trib.), ore 15.05 da Civitanova (Agip-Mc Donald), in ore 11 arrivo a Reggio Emilia sistemazione, cena e pern. hotel centrale (un buon 3*);
  2. 1.5 dopo 1 col. in hotel, visita guidata centro storico: Piazza grande, Duomo, galleria Parmeggiani, monumento dei concordii, tomba romana del sec. I, pranzo in hotel, pomeriggio escursione a Montecchio Emilia per vedere la rocca che risale alla contessa Matilde, in serata rientro in hotel, cena e pern.;
  3. 2.5 dopo 1 col. in hotel, escursione intera giornata per visita guidata dei Castelli di Canossa, Rossena e Bianello, pranzo in ristorante, in serata rientro in hotel, cena e pern.;
  4. 3.5 dopo 1 col. in hotel, partenza per Modena, mattina visita guidata centro storico: Piazza grande, Cattedrale, Palazzo Ducale, pranzo in ristorante, partenza per il rientro, arrivo in serata.

 

Costo (tutto incluso: pulman G.T., hotel, ristoranti, guide, ingressi),: iscritti €. 450, familiari €. 460, esterni €. 550, suppl. singola €.80. Per prenotare telefonare domenica 2 febbraio dalle ore 8 a 339 2387768.

SNALS CULTURA

STAGIONE LIRICA 2020 – SFERISTERIO DI MACERATA

   Sono ancora aperte le prenotazioni dei biglietti per la stagione lirica attraverso la Convenzione Snals – Direzione Opera Festival realizzata per il sindacato, come negli anni passati, dalla prof.ssa Gabriella Saretto alla quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti.

Poiché i biglietti sono già in vendita, è opportuno affrettarsi per ottenere i posti migliori del settore scelto. Chi vuole può acquistare i biglietti fin da adesso telefonando alla collega prof.ssa Saretto Gabriella entro il 30 marzo 2020 al n. 3335443511 .

AGEVOLAZIONI:
Gli  iscritti SNALS   hanno la possibilità:

  • di acquistare biglietti di settore Rosso (50 euro) al prezzo del settore Giallo (25 euro), in posti di gradinata laterale;
  • di acquistare biglietti di ogni settore, ad esclusione dell’Oro e del loggione, con una riduzione del 20% sul prezzo base.

Le opere e le date: TOSCA: luglio, 17-26 e agosto, 1-7; DON GIOVANNI: luglio, 18-24 e agosto, 2-8; TROVATORE: luglio, 19-25-31 e agosto, 9.

mostra “Raffaello 1520-2020”

Dal 5 marzo al 2 giugno 2020, alle Scuderie del Quirinale, sarà possibili visitare la grande mostra monografica di Raffaello, con oltre duecento capolavori tra dipinti, disegni ed opere di confronto.

Coloro che sono interessati alla mostra devono comunicare la propria disponibilità telefonando in sindacato (0733 260274).

 

PROPOSTA CORSO INFORMATICA

Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi di informatica organizzati da una ditta di Macerata riservata agli iscritti Snals per il conseguimento della Patente Europea Computer Standard Certiport  IC3-GS4 riconosciuta ai fini di legge per punteggi e concorsi. I corsi permettono di ottenere diplomi con certificazione IC3-GS4 e consistono in lezioni collettive con docente certificato di 30 ore (minimo 6 iscritti) con sconto Snals del 50%.

E’ possibile anche frequentare un Corso di preparazione individuale con docente certificato (personalizzabile su richiesta) con sconto Snals del 20 % dal costo orario.  Per i costi dei vari corsi rivolgersi in Sindacato.

 

ORARIO DI APERTURA UFFICI MACERATA

dal lunedì al venerdì  dalle 9,30 alle 12,30 e dalle  16 alle ore 19

CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA  mattino e pomeriggio    –

  Il Sabato solo su appuntamento con il Segretario provinciale

CONSULENZA PENSIONI

Mercoledì mattino — Venerdì mattino e pomeriggio

CONSULENZA FISCALE

Martedì e Venerdì pomeriggio; ISEE Venerdì pomeriggio su appuntamento

 

CONSULENZA LEGALE E PATRONALE

l’Avvocato riceve presso lo SNALS il giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18.00 per consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile.

Per l’assistenza patronale preghiamo i colleghi di rivolgersi in sede sindacale per il disbrigo delle pratiche.

SEDI DISTACCATE SNALS

►CIVITANOVA MARCHE Piazza S. Marone n. 15 (Tel. 0733/ 815494) lunedì e mercoledì dalle 16,30 alle 18,30.   Sabato dalle 9 alle 13. Il I° Mercoledì di ogni mese sarà presente l’esperto per le pensioni.

TOLENTINO  Piazza Mazzini n.2 (tel.07331833758) Martedì – Giovedì ore 16,30 – 18,30 solo su appuntamento

TESSERAMENTO SNALS-Confsal

L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i pensionati.

Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione.  Per le quote per l’ iscrizione in contanti chiedere in Sindacato

Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale o tramite bollettino di c.c.p. n. 10406627 intestato a Segreteria Provinciale SNALS di Macerata.

Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC e infortuni.

A tutti si rivolge l’invito ad utilizzare il telefono solo per brevi informazioni.

Delle opinioni espresse negli articoli firmati sono responsabili i singoli autori dei quali si intende rispettare la piena libertà di giudizio.  La collaborazione è aperta a tutti. Si dichiara che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per scopi statutari.

Direttore responsabile: Giovanni Bonvecchi          Indirizzi di posta elettronica: Redazione:  maceratasnals@gmail.com  – Sindacato: marche.mc@snals.it

Sito Internet: www.snals.it/mc

 


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