snals comunica

 

SNALS CONF.Sal

 

COMUNICA

 

Macerata  

 

Con preghiera di diffonderlo tra i colleghi

 

Mensile di informazione culturale, professionale e sindacale. Fuori commercio.

 

 

Anno XL n. 8 sett. 2019 SEGRETERIA PROV.le SNALS CONF.Sal MACERATA Via V.C.Guerra 12 t.0733260274

 

DENUNCIA  PENALE  AL  DSGA

Circa nove anni fa una Dsga venne denunciata penalmente dalla Dirigente scolastica di un Istituto della nostra provincia del reato di peculato all’Autorità di Polizia.

Chi non ricorda la Dirigente Angela Iannotta che, venendo da Ancona, ebbe l’incarico di dirigere per alcuni anni (2010-11) il Liceo Artistico  “G.Cantalamessa” di Macerata? La ricordano senz’altro coloro che hanno operato all’interno dell’Istituto in quegli anni, soprattutto il personale non docente. Ma la Dsga Franca Laura Farabollini, stimata dal suo personale ata e persona professionalmente competente, e da chi scrive in qualità di membro di contrattazione d’Istituto, la ricordano con particolare “simpatica avversione”. Dopo circa un anno di direzione si giunse ad una atmosfera di forte conflittualità in segreteria dovuta, tra le altre cose, soprattutto all’arrivo tutti i giorni della Dirigente nell’Istituto in orari strani per dirigere un ufficio scolastico, cioè in tarda mattinata. Per questo motivo la Dirigente pretendeva di avere tutti i pomeriggi la Segretaria al suo fianco. Questo tempo venuto meno al mattino nel normale orario d’ufficio contribuì di molto alla mancanza di incontri e di colloqui per quell’indispensabile diretto rapporto personale tra le due figure istituzionali nella scuola; arrivando persino a comunicare fra loro attraverso “pizzini”. Comunque sia la Farabollini arrivò al punto di ammalarsi e successivamente si recò a scuola per  recuperare il suo materiale di lavoro in quanto da lei ritenuto indispensabile per il suo impegno professionale. Questo gesto visto dalla Dirigente come un affronto personale e una appropriazione indebita di materiale ritenuto di proprietà della scuola portò alla denuncia di peculato all’autorità di polizia da parte della Dirigente verso la Segretaria con l’avvio immediato delle indagini della polizia stessa. Gli agenti vennero nella scuola lo stesso pomeriggio e se ne andarono pochi minuti prima della convocazione dei sindacati per la firma del contratto d’Istituto. Lascio immaginare a chi legge quale atmosfera si respirasse dentro la stanza: la tensione tra la Dirigente e i Sindacati si poteva tagliare a fette!  Chi scrive chiese con insistenza alla Dirigente, in qualità di membro di contrattazione, una copia del contratto concordato e firmato con le Rsu: gli fu negata e fu cacciato con determinata arroganza dai locali della segreteria. Vista la tensione crescente con la Dirigente, su consiglio della collega della Cisl, lasciai con quest’ultima la scuola. Un’ora dopo telefonicamente ricevetti la notizia che la Dirigente si era sentita poco bene a causa del battibecco avuto e mancò poco che andasse al pronto soccorso. Capito?! Successivamente apprendemmo con infinita gioia la notizia del suo trasferimento l’anno dopo ad Ancona. Nessun rimpianto specialmente da parte del personale non docente.

Ora con molta soddisfazione veniamo a conoscenza delle conclusioni della denuncia: il Tribunale di Macerata ha assolto la Farabollini e suo marito Broglietti Fabio (l’aveva aiutata a portare i faldoni a casa) perché il “fatto non costituisce reato”. Gli auguri e le felicitazioni da parte del sindacato a Laura Farabollini che, dopo il successivo servizio di Dsga presso la scuola “Fermi” di Macerata, ha raggiunto lo stato di quiescenza.

Quanto tempo, impegno e lavoro utilizzato da molte persone per una faccenda che poteva e doveva risolversi all’interno dell’Istituto con maggiore delicatezza e sensibilità soprattutto da parte dirigenziale! Comunque giustizia è fatta! L’unica cosa che lascia un po’ di amaro in bocca sono circa i nove anni impiegati dalla giustizia penale per giungere ad una Sentenza. E’ conciliabile tutto questo in un Paese cosiddetto civile?                                                                                                                                               Giovanni Bonvecchi

 

PRIMO INCONTRO MINISTRO E SINDACATI

Serafini (Snals): “Subito stabilizzazione dei precari, rinnovo contrattuale, investimenti in Legge di Bilancio”

Si è svolto il 17 sett. 2019, presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il primo incontro tra il Ministro Fioramonti e le OO. SS. rappresentative. La delegazione Snals-Confsal è stata guidata dal Segretario Generale, Elvira Serafini.

La delegazione Snals-Confsal ha di fatto rivendicato l’applicazione dell’Intesa del 24 aprile, siglata dal precedente Governo con le OO.SS. Elvira Serafini ”Abbiamo chiesto al Ministro l’immediata apertura delle trattative per il rinnovo contrattuale, investimenti consistenti in Legge di Bilancio e soluzioni per la stabilizzazione dei precari. Subito il decreto PAS”. Inoltre Serafini ha chiesto con determinazione l’immediata apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto, scaduto da oltre otto mesi, in linea con quanto dichiarato dal neo ministro in occasione della cerimonia di apertura dell’anno scolastico a L’Aquila, circa la necessità di allineare gli stipendi dei docenti italiani a quelli europei, come risarcimento per riconoscere il valore sociale dell’operato quotidiano dei docenti.

Lo Snals-Confsal ha chiesto che i primi risultati delle procedure di stabilizzazione dei docenti precari possano già essere misurati all’inizio del prossimo anno scolastico.ha chiesto al Ministro Fioramonti un forte impegno del suo dicastero per il superamento delle criticità del Comparto Istruzione e Ricerca, ma anche un progetto di ampio respiro con investimenti adeguati già nella prossima Legge di Bilancio che valorizzi, sia dal punto di vista economico sia da quello sociale, le istituzioni scolastiche e di ricerca su tutto il territorio nazionale, nonché le molteplici professionalità degli operatori del settore. Serafini ha continuato con la questione della stabilizzazione dei Dsga facenti funzione, il cui impegno è fondamentale per il buon funzionamento amministrativo di molte scuole prive di Dsga a tempo indeterminato perché da molti anni non vengono banditi concorsi.

 

EDUCAZIONE CIVICA UNA “GRIDA” MANZONIANA?

Ecco un esempio di come si vogliono la moglie ubriaca e la botte piena a scuola! L’educazione civica fu introdotta a suo tempo da Aldo Moro, poi soppressa da Berlusconi ed ora reintrodotta dal governo giallo-verde e pubblicata sulla G.U. 195 del 21/8/19. Perché resterà largamente inattuata anche se giustamente il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha detto di rinviare con calma il tutto al prossimo anno? Perché non c’è nessun investimento di risorse finanziarie. Come sempre si vogliono fare nella scuola le innovazioni a costo zero. Si dovrebbero insegnare la Costituzione, le istituzioni dello Stato, dell’Europa, l’educazione ambientale, l’educazione alla legalità ed al contrasto delle mafie, l’educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale, l’educazione alla cittadinanza digitale ecc. Per tutto questo non esiste alcun riferimento ad un docente specifico salvo a quello di materie giuridiche se presente nell’organico della scuola. Dobbiamo dire che un’ora alla settimana non da aggiungere ma da sottrare alle altre probabilmente farà di questa disciplina la “cenerentola” come ai tempi di Moro quando gli alunni furono costretti ad acquistare i testi che poi rimasero quasi ovunque rigorosamente inutilizzabili.

 EDUCAZIONE CIVICA RIMANDATA

La soddisfazione per l’avvenuta approvazione in via definitiva del decreto sull’Educazione civica nella scuola primaria e secondaria fin da quest’anno scolastico è stata tradita dalle criticità riscontrate dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione che non ha ritenuto necessario dare avvio alla sperimentazione di introdurre subito la materia con le motivazioni di preparare studenti e genitori al significato del nuovo insegnamento, di chiarire il rapporto tra la nuova disciplina e i comportamenti sociali e civici e per realizzare adeguate iniziative di formazione del personale scolastico. Il neo Ministro Fioramonti ha affermato che ascolterà il parere di associazioni, dirigenti , docenti e studenti per discutere sulla possibilità di avviare una sperimentazione fin dal gennaio 2020 per preparare in modo efficace le scuole all’introduzione dell’Educazione civica a partire dall’a.sc. 2020/2021.

I sindacati si sono dichiarati d’accordo col ministro Fioramonti perché ritengono inutile accelerare i tempi dell’introduzione fin da quest’anno ritenendo indispensabile concedere alle scuole il tempo necessario per una progettazione organica e coerente e per migliorare i diversi nodi irrisolti rilevati nel testo della legge.

 

SCIOPERO GIUSTIFICATO DAL MINISTRO

E’ la prima volta che accade una cosa del genere: il Ministro chiede con nota n.1845 del 23/9/2019 ai dirigenti che vengano giustificate le assenze degli alunni e delle alunne che partecipano allo sciopero delle lezioni di venerdi 27 settembre al 3° Global Strike Far Future: la manifestazione sul tema dei cambiamenti climatici. Sinceramente tale iniziativa ci lascia un po’ perplessi. E’ pur vero che si tratta di un invito alle scuole nel rispetto della loro autonomia ma perché il Ministro si avoca il diritto di decidere quale causa è da considerare giusta e quindi intervenire per agevolare la partecipazione allo scioperare dalle lezioni ed essere considerati giustificati? Forse non è altrettanta degna di nota la marcia per tutelare i diritti degli animali organizzata la domenica successiva? Forse si vuole attirare le simpatie degli studenti con il principio del liberi tutti “gretizzando” le nostre assenze e se poi invece di andare a marciare si va altrove chi può negarlo o provarlo? Non sarebbe stato più giusto e didatticamente più concreto parlarne a scuola con assemblee e proiezioni di documentari sull’argomento dei cambiamenti climatici? Invece si è preferito –cosa strana da un Ministro!- incentivare l’assenza dalle lezioni. Oggi come ieri dobbiamo seguire i “suggerimenti” provenienti dall’alto.                        (gb)

 

LUTTO

Lo Snals e la redazione esprimono alla famiglia MACHELLA le più sentite condoglianze per la perdita del caro MARCO per tanti anni impiegato stimato e  voluto presso il nostro ex Provveditorato.

 

PAGAMENTI BUONUSCITA PENSIONATI TRIENNIO 2016/ 2018

 

Il CCNL 2016/2018 aveva previsto all’art. 36, comma 2, che gli aumenti stipendiali sarebbero stati computati ai fini previdenziali alle scadenze e negli importi previsti dalla tabella A1 nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente contratto.

Agli effetti del TFS/TFR, invece, sarebbero stati considerati solo gli aumenti maturati alla data della cessazione.

Il Miur, con nota apposita inviata agli USR e UTP, chiariva che gli interessati non avrebbero dovuto presentare alcuna richiesta di liquidazione o riliquidazione del proprio TFS/TFR in applicazione del nuovo contratto scuola, in quanto l’aggiornamento sarebbe stato fatto d’ufficio e precisava le procedure che gli organi preposti avrebbero dovuto attuare per effettuare l’aggiornamento d’ufficio.

Tutto sarebbe avvenuto d’ufficio, le scuole avrebbero aggiornato i decreti di carriera dei cessati dall’1.01.2016 al 31.12.2018 e li avrebbero inviati all’USP.

A loro volta gli USP avrebbero inviato all’INPS il mod.PL2 per aggiornare i dati stipendiali con gli aumenti dell’ultimo contratto.

Purtroppo in moltissimi casi questa procedura non è stata attuata.

In questi giorni l’Inps sta provvedendo ad inserire nel suo sito le determine di pagamento della Buonuscita per i cessati dall’1.01.2016 al 31.12.2018.

Il TFS/TFR viene pagato senza gli aumenti del CCNL 2016/2018.

Le somme, così liquidate, risultano inferiori di circa 600/1.000 euro.

Per assicurare un servizio di assistenza i nostri iscritti interessati possono rivolgersi in sindacato per avere le istruzione e la modulistica per chiedere il giusto ricalcalo del proprio TFR/TFS.

 

RECUPERO DELLE ORE NON PRESTATE

Desideriamo chiarire un punto del nostro lavoro di insegnanti che, da quando abbiamo sentito, sembra non sia chiaro a tutti. Ricordiamo che il termine della prestazione di insegnamento è settimanale: dato che nelle prime settimane di settembre in molte scuole l’orario d’insegnamento può essere per necessità di completamento del personale, ancora inferiore a quello della proprio posto/cattedra, il Dirigente scolastico può richiedere esclusivamente il recupero delle ore non effettuate solo nell’arco della settimana di riferimento. Se il Dirigente dovesse imporre il recupero oltre tale limite la prestazione darebbe titolo a compenso supplementare. Ovviamente ciò non ha valore solo all’inizio d’anno scolastico ma ogni qual volta che in una settimana le ore non si effettuano tutte per intero orario per varie ragioni che non siano state programmate e deliberate, non vanno recuperate nelle settimane successive.

 

ASSEGNAZIONE SEDI SU PIÙ SCUOLE

Si è verificato in una scuola della nostra provincia che ha l’organico con più sedi scolastiche, la disponibilità di ore eccedenti. Riteniamo che l’assegnazione delle stesse fra due docenti disposti ad accettarle, il posto nella sede centrale spetta, salvaguardando la continuità didattica, al docente con maggiore punteggio nella graduatoria interna. Salvo diversi criteri stabiliti in contrattazione d’istituto.

 

MENSA SCOLASTICA: ULTIMO ATTO?

La discordanza tra i verdetti dei giudici ha portato ancora più confusione sulla possibilità degli alunni di portare il pranzo da casa. Andiamo con ordine: il 13 settembre 2018 il Consiglio di Stato chiamato a dirimere la querelle fra il pasto obbligatorio fornito dalla scuola e quello portato da casa ha deciso che l’autorefezione dei minori in orario curricolare è una legittima alternativa al servizio oneroso di ristorazione collettiva comunale; nel mese di luglio 2019 la Corte di Cassazione ha ribaltato la sentenza del Consiglio di Stato sostenendo che la gestione del servizio mensa rientra nell’autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche di primo e secondo grado in attuazione del diritto degli alunni e dei genitori alla piena attuazione egualitaria del progetto formativo comprensivo del servizio mensa. È di pochi giorni fa la notizia che il TAR Lazio, in riferimento ad una decisione del regolamento di una scuola primaria del Lazio che negava il diritto delle famiglie di far portare ai bambini il pasto da casa, aveva ha ancora ribaltato la sentenza della Cassazione invitando la scuola a disciplinare la coesistenza nel medesimo refettorio, di pasti di preparazione domestica e di pasti forniti dalla ditta comunale di ristorazione collettiva.

Come si può definire tale situazione ? Una “sceneggiata”?

 

PROVE INVALSI 2020

Le prove INVALSI per i cinque gradi scolastici degli alunni che ogni anno partecipano alle rilevazioni nazionali si svolgeranno nel 2020 da marzo a maggio. Le classi campione sono: II e V della scuola primaria (gradi 2 e 5) con modalità carta e penna; III della scuola secondaria di primo grado (grado 8) con modalità computer; II e V della scuola secondaria di secondo grado (gradi 10 e 13) con modalità computer.

Errata Corrige

Sul numero scorso abbiamo espresso le condoglianze di un evento luttuoso avvenuto in casa della Prof.ssa CIAMPECHINI In redazione erroneamente è stato scritto il nome sbagliato della collega confondendo Alessandra con ROBERTA. Ce ne scusiamo con la neo dirigente dell’Itc di Macerata e cogliamo l’occasione per formulare i nostri più sentiti auguri per la nuova funzione appena intrapresa.

LA SCUOLA DI FIORAMONTI

Abbiamo già affrontato nel numero precedente come si vuole impostare la scuola “giallo-rossa”. Ritorniamo sull’argomento perché lo riteniamo importante per tutto il personale scolastico con la speranza che dalle parole si passi ai fatti. Il nuovo governo M5S-PD ha elaborato un programma di massima che non può non vederci consenzienti: prevede i seguenti interventi:

– evitare classi troppo affollate

– valorizzazione, anche economica, del ruolo dei docenti,

– potenziamento del piano nazionale per l’edilizia scolastica

– garanzia per la gratuità del percorso scolastico degli studenti di famiglie con redditi medio-bassi,

– contrasto alla dispersione scolastica e il bullismo.

Alle domande del giornalista riguardo alla figura dell’insegnante il Ministro Fioramonti ha affermato che gli stessi “devono essere rimessi al centro della narrazione del paese, l’insegnante deve essere visto come figura centrale nello sviluppo del paese, ridandogli dignità nel ruolo sociale e nel trattamento economico”. Dal punto di vista degli stipendi ha garantito che “entro il triennio di vigenza contrattuale saranno reperite ulteriori risorse destinate al personale della scuola per allineare gradualmente gli stipendi alla media di quelli degli altri Paesi europei”. Circa la soluzione del precariato ha garantito il suo impegno “con un intervento immediato e importante per abbattere il problema endemico del precariato storico, rimettendo mano al decreto salvaprecari rimasto ingabbiato nella crisi di governo, migliorandolo, perfezionandolo e approvandolo”. L’idea che muove l’azione del ministro è quella di “preparare le nuove generazioni ad essere più responsabili, coscienti delle dinamiche ambientali e sociali che rischiano di distruggere la nostra società. cominciando a progettare una scuola diversa, più creativa, multidisciplinare, introducendo materie innovative. Una scuola il più possibile capace di insegnare agli studenti ad essere collaborativi e cittadini attivi. per comprendere che uno studente capace è anche cittadino attivo, membro di una famiglia, che si dedica al proprio territorio, creativo e attore dello sviluppo sostenibile”.

Come si legge i propositi sono buoni…come al solito non ci resta che attendere……..

TUTTO SUL GIORNO LIBERO

È oramai prassi consolidata che il docente con contratto a tempo pieno possa godere di un giorno libero alla settimana. Infatti all’art. 26 del CCNL è previsto che le ore di lezione vanno distribuite in “non meno di cinque giornate settimanali”. Per la fruizione del giorno libero in generale l’amministrazione viene incontro alle richieste del personale docente (quando non confliggenti con la didattica) cercando di evitare nel prosieguo dell’anno scolastico concessioni di permessi o giorni di ferie, per i quali è poi necessario trovare le sostituzioni. In caso di malattia nel giorno libero non c’è l’obbligo di comunicare nulla alla scuola a meno di non essere impegnati in attività diverse dalle lezioni (attività funzionali). I docenti in regime di part time verticale possono usufruire di più di un giorno libero, avendo un orario di servizio strutturato in non meno di 3 giorni lavorativi a settimana. Al docente precario capita spesso che trovarsi ad accettare supplenze in cui l’orario settimanale sia già stato formulato o che, per il completamento di orario, sia costretto a rinunciare al giorno libero. In ogni caso l’amministrazione deve garantirgli il diritto all’effettuazione del servizio per cui ha firmato un contratto di lavoro. Il docente con orario di servizio completo in due o tre scuole ha diritto alla fruizione del giorno libero con le stesse modalità dei colleghi che prestano attività di insegnamento in una sola sede anche se deve essere rivisto l’orario già formato.

Anche il docente con orario settimanale superiore a quello di cattedra ha diritto al giorno libero: a tale proposito esistono diverse sentenze che affermano tale riconoscimento laddove alcuni Dirigenti scolastici lo avevano negato.  Se il giorno libero capita nel giorno di indizione di uno sciopero il docente non è obbligato a dichiarare se aderisce o meno allo sciopero (se intende aderire lo deve espressamente dichiarare); inoltre non perde la retribuzione e non può essere chiamato per sostituire un collega in sciopero.

Non è previsto il recupero del giorno libero qualora in esso il docente è stato comunque impegnato in attività di servizio in attività funzionali all’insegnamento o di carattere collegiale (Collegio docenti, Consiglio di classe, ecc): infatti il giorno libero è un giorno di servizio, in cui non si esplica l’attività di insegnamento in classe ma in cui devono essere svolte le attività funzionali.

 

FUNZIONI STRUMENTALI

L’attribuzione delle funzioni strumentali d’istituto è compito che spetta al Collegio docenti che individua nel suo interno una commissione alla quale affidare la valutazione dei titoli dei docenti e la compilazione di una graduatoria. Su questa il Dirigente scolastico propone l’incarico delle funzioni strumentali ai docenti che hanno titolo avendo cura di stipulare con essi un apposito contratto individuale di lavoro integrativo con l’oggetto e la durata della prestazione nonché la relativa retribuzione aggiuntiva.

 

SICUREZZA a scuola

Le raccomandazioni per le situazioni che presentano fattori di insicurezza sono sempre valide e devono essere risolte rivolgendosi agli enti preposti a risolverli. Certe Sentenze portano ad uno stato di incertezza e soprattutto di angoscia nel dirigere la vita quotidiana in una scuola. Basta leggere la sentenza qui descritta in sommi capi. I giudici del Tribunale di Napoli hanno condannato a un mese di carcere, pena sospesa, una preside e il responsabile del piano di sicurezza di un Liceo per lesioni colpose gravi sofferte da un alunno caduto da un lucernaio di un solaio chiuso da una porta con lucchetto facilmente rimuovibile. La preside è stata condannata per il mancato avvertimento del rischio rappresentato dall’utilizzo apparentemente sicuro di una soluzione in realtà non adeguata, (nonostante l’avvertimento di allerta con un cartello avanti alla porta), perché il lucchetto poteva essere rimosso. I giudici hanno esaminato a fondo l’accaduto e hanno ritenuto responsabile la dirigente perché fra i suoi compiti c’è la sicurezza dei locali dell’istituzione a lei affidata e di conseguenza dei rischi che possono correre il personale e gli studenti.

 

ORE ECCEDENTI E RETRIBUZIONE

Al termine delle operazioni di nomina dalle graduatorie ad esaurimento gli spezzoni orario di 6 ore o inferiori a 6 ore, che non servono a costituire cattedre o posti orario, vengono restituiti dagli Uffici Scolastici alle scuole in cui sono disponibili. I Dirigenti scolastici provvedono ad assegnare tali spezzoni come ore eccedenti secondo un determinato ordine: 1) ai docenti con contratto a tempo determinato per completare l’orario di servizio se in possesso dell’abilitazione per la idonea classe di concorso; 2) ai docenti con contratto a tempo indeterminato che si dichiarino disponibili ad effettuare ore eccedenti l’orario di servizio obbligatorio fino ad un massimo di 24 ore settimanali, 3) ai docenti con contratto a tempo determinato disponibili ad effettuare ore eccedenti rispetto all’orario d’obbligo fino a un massimo di 24 ore; 4) infine, a supplenti assunti per scorrimento delle relative graduatorie di istituto. Per la retribuzione di tali ore agli insegnanti di ruolo le ore eccedenti sono pagate sino al 30 giugno (anche se diversi tribunali hanno stabilito il pagamento fino al 31 agosto).

Nel caso ci siano più aspiranti per l’assegnazione delle ore eccedenti  i criteri da seguire potrebbero essere diversi: seguire la graduatoria interna di istituto, o assegnare le ore al docente che sta insegnando la stessa disciplina delle ore a disposizione o infine rimettersi alla discrezionalità del DS. Sarebbe opportuno che l’assegnazione sia disciplinata in un regolamento interno o discussa con le RSU, in modo che tutti i docenti siano a conoscenza del come e quando possono concorrere alle ore eccedenti.

RICORDIAMO che gli spezzoni residui superiori alle 6 ore vanno dati a supplenza d’istituto e non frazionati.

TIPOLOGIA DELLE SUPPLENZE 2019/2020

Supplenze al 31 agosto

Vengono assegnati come supplenze al 31 agosto  cattedre e posti d’insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l’anno scolastico. A questi vanno aggiunti quelli che non sono rientrati nel contingente delle assunzioni previste dall’ex ministro Bussetti (circa 12.000 posti) e infine i posti liberatisi con i pensionamenti di Quota 100 (circa 17.000 posti)

Supplenze al 30 giugno

Vengono assegnati come supplenze al 30 giugno cattedre e posti d’insegnamento non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico e per le ore che non concorrano a costituire cattedre o posti orario. Si tratta di posti dei docenti che hanno avuto assegnazione provvisoria, aspettativa, distacco, esonero o comunque tutti i provvedimenti che permettono di conservare il posto ma che di fatto lo rendono libero per un anno scolastico. A questi si aggiungono i posti di sostegno in deroga (circa 50.000 posti) e i posti dei docenti che saranno esonerati dal servizio perché mpegnati nella diffusione dei Piani Nazionali digitali

Supplenze temporanee

Per tutte le altre esigenze (ad es. malattia o maternità del titolare) vengono stipulate supplenze temporanee, con durata massima fino all’ultimo giorno di lezione (stabilito a livello regionale).

Nomine

Le nomine avvengono con chiamata nell’ordine da Graduatorie ad esaurimento, poi dalle graduatorie di istituto, ed infine dalle domande di messa a disposizione.

SANZIONI PER RINUNCIA/ABBANDONO SUPPLENZA

La mancata assunzione in servizio da graduatorie d’istituto dopo l’accettazione di una supplenza comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze per il medesimo insegnamento in tutte le scuole in cui si è inclusi nelle relative graduatorie; le sanzioni per abbandono di servizio e risoluzione anticipata del rapporto di lavoro, relativamente alle supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, nell’anno scolastico in corso, per tutte le graduatorie di insegnamento.

DSGA  REGGENZE

Il Direttore regionale con propri decreti del 20-9-19 e del 26/9/19 ha modificato e completato le reggenze dei Direttori S.G.A. per il corrente a.s. e sostituendo i rinunciatari

ITCG Camerino: Gentiluccdi Rita a posto di Cambriani M.; Convitto Nazionale: Brandoni Giovanni a posto dei rinunciatari Pacetti P. e Santori A.M.; I.I.S. Bramante di Macerata: Guzzini Emanuela a posto dei rinunciatari Piscitelli D. Di Geronimo E.; I.C. Pievetorina: Massari Maurizio; I.I.S San Ginesio: Pettinari Enza; I.C. Sant’Agostino Civitanova: Fabrizi Federica; I.C. Medi Porto Recanati: Tartari Sara

Lo  Snals, ben consapevole dell’impegno assunto, non sufficientemente e regolarmente retribuito(vedi sotto) AUGURA comunque a tutti buon lavoro nella nuova sede.     

IMPORTANTE – DSGA INCARICHI DI REGGENZA: DIFFIDA

E’ a tutti ben nota la situazione dei DSGA con incarichi di reggenza che dovrebbero percepire, come compenso per tale compito, un importo di 214 € mensili, ma che, a tutt’oggi, nonostante nel CCNL 2016/2018 l’art. 39 prevedesse la liquidazione di tale compenso, non hanno ricevuto nulla.

Lo SNALS-Confsal, ritenendo insostenibile il protrarsi di questa situazione, ha previsto per tutti i propri iscritti una diffida al MIUR, all’UST e alla scuola di appartenenza, per ottenere la corresponsione di quanto dovuto ai DSGA reggenti che hanno svolto il proprio incarico senza vedersi riconosciuto il dovuto compenso.

Il modello di diffida, disponibile presso il sindacato, dovrà essere compilato dagli interessati e inviato agli indirizzi indicati sulla diffida stessa.

Successivamente, le Segreterie Provinciali, per tramite del proprio ufficio legale, procederanno a presentare l’ingiunzione di pagamento al Giudice del Lavoro di competenza.

SOSTEGNO ASSENTE ALUNNO RIFIUTATO

Abbiamo letto nella cronaca locale che a Macerata è stato rifiutato dalla scuola dell’infanzia un bambino disabile il primo giorno di lezione in quanto non c’era l’insegnante di sostegno. Dobbiamo precisare che le nomine di incarico per posti di sostegno sono le prime ad essere effettuate dall’Ufficio scolastico al personale specializzato. Come è noto però gli insegnanti con il titolo non sono sufficienti e le singole scuole devono provvedere alle nomine anche a coloro che non hanno la specializzazione. Tale procedura è di una tale complessità burocratica che rende difficile provvedere fin dal primo giorno di scuola. Questo non vuol dire attenuare o annullare il diritto ad avere l’insegnante fin dal primo giorno ma è l’Amministrazione centrale e, quindi il Ministero, a non provvedere ad organizzare i corsi di specializzazione per nuovi aspiranti all’insegnamento. I corsi che si organizzano hanno numeri limitati causa il contenimento della spesa pubblica. Anche questo significativo fatto è una testimonianza degli scarsi investimenti di risorse finanziarie che si fanno nella scuola nonostante le continue denuncie del sindacato.

Chi è l’insegnante di sostegno? E un insegnante della classe dove è inserito l’allievo con disabilità a lui affidato. Ricordiamo che il docente di sostegno assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera, partecipa alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di intersezione, di interclasse, di classe e dei Collegi dei docenti e partecipa, pertanto, a pieno titolo alle operazioni di valutazione, con diritto di voto per tutti gli alunni della classe.

Come deve essere utilizzato il docente di sostegno qualora l’allievo a lui affidato si assenta per un lungo periodo o si trasferisce ad altra scuola?

Se il docente è assunto a tempo indeterminato il Dirigente scolastico lo indirizzerà  di preferenza all’interno delle medesime classi e in subordine nell’ambito della stessa istituzione scolastica, in attività di sostegno o in altre attività deliberate dal Collegio dei docenti all’interno del Piano annuale delle attività dell’istituzione scolastica coerenti con il proprio profilo professionale. Se l’alunno si trasferisce in altra scuola il docente, potrà, a domanda, essere utilizzato nella nuova scuola per garantire la continuità didattica e seguire l’alunno nella nuova sede nell’ambito dello stesso comune o comuni limitrofi purché dello stesso distretto. Se il docente è con contratto a tempo determinato potrà essere utilizzato, per motivate necessità, nel distretto dove è compresa la scuola di servizio oppure, se il comune comprende più distretti, nell’ambito del comune di servizio. Comunque all’insegnante a tempo determinato non può essere mai revocato il contratto di lavoro già stipulato e una sua risoluzione anticipata è illegittima e l’utilizzazione del docente di sostegno dovrà essere garantita fino alla normale scadenza del contratto di lavoro.

ASSISTENZA IGIENICA ALUNNI DISABILI

Spetta al collaboratore scolastico cambiare il pannolino agli alunni disabili?

 Se sia giusto affidare ad essi questo compito si sono divisi la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) e alcune forze sindacali. La FISH sostiene che rientri nel mansionario dei collaboratori scolastici dopo che gli stessi abbiano frequentato un corso di aggiornamento di almeno 40 ore a spese dell’amministrazione e con un compenso aggiuntivo di 1000 euro all’anno. I sindacati sostengono invece che, secondo il profilo del collaboratore scolastico nel CCNL, al collaboratore spettano compiti di natura non specialistica e che le mansioni specialistiche siano affidate all’assistente socio sanitario.

Dal CCNL si rileva che il collaboratore scolastico “presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale”.

USCITA DEI MINORI DALLA SCUOLA

Gli alunni minori possono uscire dalla scuola per far ritorno a casa solo dietro  richiesta di autorizzazione scritta da parte dei genitori. La scuola prende atto dell’autorizzazione rilasciata al minore dai genitori in considerazione dell’età dell’alunno, della sua maturità, della sua conoscenza del percorso per raggiungere casa o il mezzo di trasporto scolastico. In quest’ultimo caso i genitori devono autorizzare l’ente locale preposto al trasporto scolastico esonerando dalla responsabilità connessa all’obbligo di vigilanza nella salita-discesa dal mezzo e nel tempo di attesa alla fermata dell’autobus al ritorno dalla scuola. Dopo tutto ciò se malauguratamente dovesse accadere un incidente il dirigente ne viene comunque coinvolto.

 

ESONERO VISITA FISCALE

Per i dipendenti pubblici le fasce di reperibilità vanno dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. I casi di esonero dal rispetto delle fasce di reperibilità sono previste dal decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione n. 206 del 17 ottobre 2017:

ü  patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

ü  causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione

ü  stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

Si ricorda che la visita fiscale deve essere richiesta obbligatoriamente dal tuo datore di lavoro pubblico se l’assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative, ma, discrezionalmente, può essere anche disposta più volte durante il medesimo periodo di prognosi. Chi non si trova nella visita del medico dovrà presentare idonea giustificazione al proprio dirigente.

SPEZZONI SUPERIORI ALLE SEI ORE

In una scuola si è formato uno spezzone di 10 ore. Un docente interno della disciplina chiede di dividere le 10 ore per avere le 6 ore come eccedenti l’orario d’obbligo. Ciò non è possibile perché non possono essere divisi gli spezzoni superiori alle 6 ore. Quindi lo spezzone di 10 ore se non assegnato dall’Ufficio Scolastico Provinciale, va assegnato o con lo scorrimento delle graduatorie d’istituto o ad un docente non specializzato reclutato tramite la messa a disposizione (anche se non abilitato).

 

UNA SENTENZA ….

Una collaboratrice scolastica fa domanda di inserimento nelle graduatorie di circolo e d’Istituto per il personale ATA nella 3^ fascia per il triennio scolastico 2017/2019 ma inavvertitamente e sostiene in buona fede, dichiara di non avere procedimenti penali pendenti. Nell’anno scolastico 2018/2019, la stessa stipula un contratto di lavoro per 36 ore settimanali, da novembre 2018 al 30.06.2019 in un istituto tecnico. Il Dirigente Scolastico, durante i controlli per verificare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive rese dalla donna notava che dal Casellario Giudiziario risultava  la sua condanna per un reato del 2012 di tentato furto, con una condanna commisurata con la multa e la sospensione condizionale della pena ai sensi dell’art. 163 C.P.. Il Dirigente invece di trasmettere come d’obbligo quanto scoperto all’Ufficio Scolastico territorialmente competente, ha provveduto alla risoluzione anticipata del contratto di lavoro della collaboratrice scolastica con la conseguente perdita degli effetti giuridici ed economici dei servizi prestati e la esclusione per tutto il triennio dalla  graduatoria d’istituto di 3a fascia del personale ATA della sua provincia. È indubbio, pertanto, che il comportamento contestato alla ricorrente abbia natura disciplinare, perché la legge stessa lo qualifica come illecito disciplinare. Ma il Decreto lgs. n. 165/2001 dall’art. 55 bis prevede che: “le sanzioni più gravi non sono irrogabili direttamente dal dirigente scolastico il quale deve trasmettere gli atti all’ufficio per i procedimenti disciplinari presso l’Ufficio Scolastico Regionale entro 5 giorni dalla notizia del fatto”. L’addebito inoltre deve  essere contestato per iscritto non oltre 40 giorni dalla notizia del fatto, e il lavoratore deve essere convocato per essere sentito a difesa con un preavviso di almeno 20 giorni, con l’eventuale assistenza di un procuratore o di un rappresentante  sindacale. In ogni caso il procedimento disciplinare deve concludersi entro 120 giorni.

La Collaboratrice ricorre al Giudice del Lavoro del Tribunale, il quale emette la sentenza n. 358/2019, accogliendo tutte le tesi della difesa, emette il seguente dispositivo: “Accerta e dichiara il diritto della ricorrente ad essere inserita nelle graduatorie d’istituto del personale ATA della sua provincia per il triennio 2017/2019 ed ordina all’amministrazione di procedere al reinserimento. Condanna inoltre il Ministero convenuto a corrispondere alla ricorrente le mancate retribuzioni dalla data della risoluzione del rapporto a quella di scadenza, oltre interessi legali“. Prendere anche gli stipendi non sembra un po’ … troppo?!

 

DIFFERIMENTO DELLA PRESA DI SERVIZIO

Può capitare che il docente assunto in ruolo chieda di differire la presa di servizio per regolarizzare un precedente rapporto di lavoro ancora in essere al momento della nomina. Alcune direzioni regionali (Lazio, Campania) consentono ai dirigenti scolastici il differimento motivato fino a un anno scolastico non prorogabile affinché il docente possa fornire al precedente datore di lavoro il preavviso in caso di dimissioni volontarie. Per l’Ufficio scolastico territoriale di Torino, invece, il docente deve essere libero da altre attività e, se svolge un altro lavoro, il dirigente dovrà diffidarlo a porre fine entro 15 giorni al rapporto in essere. A Siena infine le richieste di differimento del ruolo effettuate per più di una volta sono da intendersi respinte in blocco e se al termine del periodo di differimento previsto il docente non assume servizio, decade dalla nomina. Questa disparità di trattamente ha avuto eco sindacale per cui viene da più parti la richiesta di dciplinare a livello nazionale tale incongruenza.

ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE

La normativa di base perché un docente possa esercitare altre attività lavorative oltre all’insegnamento è raccolta nel Testo Unico sul pubblico impiego (D.Lgsl. 165 del 30/3/2001) ripreso con D.Lgsl. n.75 del 25/5/2017 in cui sono precisate le incompatibilità, il cumulo di impieghi e di incarichi. Possiamo dire che in generale tutti i lavoratori delle pubbliche amministrazioni con rapporto a tempo indeterminato e a tempo pieno non possono esercitare attività imprenditoriali, commerciali, industriali né assumere cariche in società costituite a fini di lucro. Fra le attività consentite c’è la possibilità di collaborare a giornali e riviste, a invenzioni industriali, di partecipare a convegni, seminari, organizzazioni sindacali, a formazione rivolta a dipendenti della Pubblica Amministrazione e ricerca scientifica. La libera professione è consentita purché non confligga con obblighi di servizio; inoltre deve essere coerente con l’insegnamento svolto dal docente. Il Dirigente scolastico deve comunque preliminarmente accertare:eventuali incompatibilità previste dalla normativa sopra menzionata e che il richiedente non pretenda di condizionare l’organizzazione delle attività in base alle proprie necessità. In caso di contravvenzione alle condizioni poste dal Dirigente scolastico  è prevista la nullità dell’atto di autorizzazione e la sanzione disciplinare, Le condizioni di incompatibilità determinano: la nullità dell’atto emanato, la responsabilità disciplinare e l’obbligo di versare il compenso nel conto delle entrate del bilancio dell’amministrazione.

 

ATTIVITÀ DEL PERSONALE E CONTRATTAZIONE

L’organizzazione del lavoro degli uffici scolastici  è di competenza esclusiva  dell’amministrazione con il solo limite del confronto con le organizzazioni sindacali. Altra cosa è l’organizzazione del lavoro nel cui ambito si contratta con l’amministrazione in materie attinenti alla disciplina dei diritti e degli obblighi del rapporto di lavoro del personale. Espletato il confronto spetta all’amministrazione decidere sull’impiego delle risorse umane e strumentali: la contrattazione integrativa deve essere limitata alla definizione del trattamento economico accessorio, alle relazioni sindacali e in generale alla disciplina del rapporto di lavoro. Per il personale Ata diventano quindi materie di contrattazione:

– la flessibilità oraria nell’organizzazione del lavoro (turni, anticipi, posticipi d’orario, ecc.)

– l’utilizzo di nuove tecnologie

– l’impiego delle comunicazioni via web

– la tutela dei lavoratori di fronte ai cambiamenti che producono le innovazioni nelle condizioni di lavoro.

 

INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA

Facciamo presente ai nostri iscritti che la posta elettronica per assistenza e informazioni sindacali l’indirizzo è marche.mc@snals.it mentre per quanto riguarda il contatto con la redazione di Snals-Comunica  e la richiesta di  pubblicazione di articoli l’indirizzo è: maceratasnals@gmail.com. Cogliamo l’occasione per sollecitare l’invio della propria posta elettronica aggiornata e chi non l’ha ancora fatto in considerazione che dal mese di gennaio 2020 Snals Comunica sarà inviato agli iscritti solo per via e-mail.

 

PREMIO FEDELTA’ SNALS 2019

Come annunciato nel numero precedente di Snals Comunica, DOMENICA 13 OTTOBRE 2019 si svolgerà a Potenza Picena la consegna del tradizionale premio fedeltà ai pensionati già iscritti e a quelli in pensione dal 1/9/2019 che rinnovano l’iscrizione al sindacato.

Il PROGRAMMA dell’intera giornata prevede il ritrovo alle ore 10 presso la BEATA VERGINE DELLA NEVE di Potenza Picena dove in un ampio parcheggio si lasceranno le proprie auto per l’intera giornata. Ci saranno delle guide turistiche messe a disposizione dal Comune per visitare la città. Dopo di chè, un autobus, porterà gli intervenuti al Ristorante “Cipolla d’Oro” per il pranzo offerto dallo Snals. Al pomeriggio con lo stesso autobus si andrà al Teatro Comunale per la cerimonia della consegna dei premi Fedeltà. Seguirà un concerto di musica del gruppo ROUTE 77.

Le PRENOTAZIONI per il pranzo entro il 09/10/2019. Altre informazioni presso il sindacato

 

L’AGENDA SCOLASTICA SNALS 2019/20

Presso le nostre sedi sindacali è disponibile gratuitamente per tutti gli iscritti

Facciamo presente che l’agenda tra l’altro contiene una sintesi della normativa riguardante tutto il personale per una partecipazione consapevole e attiva alla vita della scuola.

 

PROPOSTA CORSO INFORMATICA

Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi di informatica organizzati da una ditta di Macerata riservata agli iscritti Snals per il conseguimento della Patente Europea Computer Standard Certiport  IC3-GS4 riconosciuta ai fini di legge per punteggi e concorsi. I corsi permettono di ottenere diplomi con certificazione IC3-GS4 e consistono in lezioni collettive con docente certificato di 30 ore (minimo 6 iscritti) con sconto Snals del 50%.

E’ possibile anche frequentare un Corso di preparazione individuale con docente certificato (personalizzabile su richiesta) con sconto Snals del 20 % dal costo orario.  Per i costi dei vari corsi rivolgersi in Sindacato.

 

 

ORARIO DI APERTURA UFFICI MACERATA

dal lunedì al venerdì  dalle 9,30 alle 12,30 e dalle  16 alle ore 19

CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA  mattino e pomeriggio    –

  Il Sabato solo su appuntamento con il Segretario provinciale

CONSULENZA PENSIONI

Mercoledì mattino — Venerdì mattino e pomeriggio

CONSULENZA FISCALE

Martedì e Venerdì pomeriggio; ISEE Venerdì pomeriggio su appuntamento

 

CONSULENZA LEGALE E PATRONALE

l’Avvocato riceve presso lo SNALS il giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18.00 per consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile.

Per l’assistenza patronale preghiamo i colleghi di rivolgersi per il disbrigo delle pratiche al vicinissimo  PATRONATO.

SEDI DISTACCATE SNALS

►CIVITANOVA MARCHE Piazza S. Marone n. 15 (Tel. 0733/ 815494) lunedì e mercoledì dalle 16,30 alle 18,30.   Sabato dalle 9 alle 13. Il I° Mercoledì di ogni mese sarà presente l’esperto per le pensioni.

►TOLENTINO  Piazza Mazzini n.2 (tel.07331833758) Martedì – Giovedì ore 16,30 – 18,30 solo su appuntamento

 

TESSERAMENTO SNALS-Confsal

L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i pensionati.

Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione.  Per le quote per l’ iscrizione in contanti chiedere in Sindacato

Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale o tramite bollettino di c.c.p. n. 10406627 intestato a Segreteria Provinciale SNALS di Macerata.

Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC e infortuni.

A tutti si rivolge l’invito ad utilizzare il telefono solo per brevi informazioni.

Delle opinioni espresse negli articoli firmati sono responsabili i singoli autori dei quali si intende rispettare la piena libertà di giudizio.  La collaborazione è aperta a tutti. Si dichiara che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per scopi statutari.

Direttore responsabile: Giovanni Bonvecchi          Indirizzi di posta elettronica: Redazione:  maceratasnals@gmail.com  – Sindacato: marche.mc@snals.it

Sito Internet: www.snals.it/mc

 


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